un rischio concreto

L’edizione di mercoledì ventisette marzo del blog Strisciarossa riporta un lungo intervento, a firma Michele Ciliberto, dal titolo: «C’era una volta il centro-destra»; al suo interno si trova la tesi secondo cui la destra radicale – che lui definisce destra tout court, ponendo quindi il Partito Democratico, ed i suoi satelliti, nel campo del centrosinistra – non sarebbe più quella di una volta.

A sostegno della sua tesi, lo storico della filosofia napoletano porta l’esempio della Democrazia Cristiana, di cui Giulio Andreotti diceva che fosse «come una grande cozza che ripulisce le acque nere e le rende potabili», in riferimento al fatto che, al suo interno, si trovava la parte meno compromessa del regime fascista: questo faceva diventare “presentabile” una destra altrimenti insopportabile.

Non contento di aver citato, lodandolo, uno degli esseri più viscidi e odiosi della storia della così detta Prima Repubblica, il saggista partenopeo continua nella sua opera di revisionismo storico, affermando che la Lega di Salvini «non ha niente a che fare con la Lega Nord di Bossi… (e) le sue invettive contro la “porcilaia” fascista» con la quale, va ricordato, ha sempre felicemente governato.

Subito appresso, il Ciliberto scrive: «se si pensasse però che la Lega – per il solo fatto di avere schierate con lei forze provenienti direttamente dal fascismo o dal Movimento Sociale – è semplicemente la reincarnazione di fatti ed eventi del passato si commetterebbe un grave errore. Anzitutto questa Lega intende continuare a muoversi su un terreno democratico».

Vorremmo domandare all’esimio professore da dove prende tanta sicurezza circa la natura “democratica” della Lega Nord Padania in salsa salviniana; a noi pare che tutti gli atti compiuti fino a questo momento dalla compagine governativa a locomotiva leghista vadano nella direzione opposta, ossia verso l’instaurazione di una democratura: sottovalutare le pulsioni autoritarie del Truce rischia di rivelarsi un tragico errore.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.