cara roberta lombardi, coerenza zero. a volte è meglio tacere

L’edizione telematica nazionale di domenica dieci ottobre del quotidiano La Stampa riporta uni scritto della ex deputata grillina – oggi assessore alla Transizioe Ecologica e Digitale della Regione Lazio – Roberta Lombardi: a causa dell’infame metodo di concederne la lettura integrale ai soli abbonati, non possiamo leggerlo tutto, ma davvero questo non è un problema.

Le parole di Grillo fanno esplodere il M5S: "Attaccare Conte è una follia"  - Affaritaliani.it

L’argomento del documento in questione è il ballottaggio per la scelta di colui che prenderà il posto di Virginia Raggi sulla poltrona di sindaco della terza capitale d’Italia: secondo costei la scelta di appoggiare l’ex ministro sedicente democratico Roberto Gualtieri – che risulterà vincente anche senza l’appoggio formale dei grillini – sarebbe l’unica possibile, per il Movimento 5 Stelle.

Siamo contenti di questa incredibile conversione di colei che tempo fa sosteneva il fascismo esprimendosi in questi termini: «se penso all’Inps credo sia stata una conquista di civiltà, se penso alle leggi razziali penso a una delle pagine più buie della nostra storia», peraltro confondendosi non poco, visto che la previdenza sociale nacque trent’anni prima dell’oscuro ventennio.

E continuando ancora, riferendosi a Casa Pound: «del fascismo hanno conservato solo la parte folkloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia»; parole indegne, alle quali non vale nemmeno la pena di rispondere.

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con “proletari comunisti” nella lotta politica e sociale nel nostro paese

Disponibile il foglio speciale in attesa del nuovo numero – richiedi, solo on-line, a: pcro.red@gmail.com

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i portuali usb di alcuni porti italiani si smarcano dalle posizioni no vax, e dal clpt di trieste, e indicono uno sciopero per il 25-26 ottobre a genova (da slai cobas sc)

Riportiamo sotto il comunicato coord Usb porti e sottolineiamo – in grassetto – le cose che condividiamo

Nello stesso tempo non è purtroppo vero che questa iniziativa porta la chiarezza di classe necessaria sulla questione – non troviamo una parola sulla vaccinazione di massa dei lavoratori come necessità a difesa della salute e sicurezza collettiva dei lavoratori, né che il modo migliore per assicurarla e che il governo si assuma la responsabilità di un provvedimento che la renda obbligatoria mentre invece che vaccini per tutti, si chiedono tamponi per tutti anche per i vaccinati che sono la grande maggioranza dei lavoratori portuali – 

così come nella giusta richiesta di una postazione sanitaria ad hoc – non si dice che questa postazione deve essere una postazione anche per  incentivare e facilitare la vaccinazione di tutti i lavoratori che non lo abbiano fatto.

Senza queste cose lo sciopero è monco ed è tuttora con due piedi in due staffe mentre è necessario e urgente nell’interesse della maggioranza dei lavoratori portuali e nell’interesse di classe generale che si vada oltre

Slai cobas per il sindacato di classe – coordinamento nazionale

info/contatti slaicobasta@gmail.com 23 ottobre 2021

Taranto nella zona porto varco est e zona industriale Acciaierie Italia/appalto

I portuali fanno chiarezza. Da lunedi sciopero a Genova per la sicurezza

da Contropiano

Il coordinamento dei portuali Usb di Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia e Taranto scrive

Non ci stiamo alle strumentalizzazioni che questa categoria sta subendo a causa del parallelismo con movimenti che nulla hanno a che vedere con la difesa del diritto al lavoro ed alla salute e sicurezza nelle aziende” scrive in una nota il coordinamento nazionale dei portuali iscritti all’Usb.

La nostra richiesta non potrà mai essere quella di “togliere tutto” perché non siamo d’accordo, nè mai lo saremo, con quelli che negano l’esistenza del virus e l’esigenza di contrastarlo con gli strumenti che ci sono dati. I portuali sono però contrari al green-pass perché è una misura divisiva, di scarico di responsabilità nei confronti dei lavoratori e che nulla a che fare con la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro” Il coordinamento dei portuali Usb attacca anche il CLPT di Trieste, “che oggi cerca di prendere le distanze da una piazza che loro stessi hanno contribuito a determinare, ha screditato le lotte di tutti i portuali d’Italia con le sue scelte, permettendo che una lotta legittima – quella sulla questione del greenpass nei luoghi di lavoro – si trasformasse in calderone ingestibile di posizioni negazioniste e complottiste e permettendo a personaggi ambigui ed in cerca di notorietà di infangare la categoria”.

“L’attacco che sta lanciando il Governo va però oltre – spiega il coordinamento cercando di riportare la questione diritti a questioni un po’ più ampia – colpisce le pensioni, il fisco, le tutele sociali ed il salario. Oltre alla questione del greenpass va rimessa al centro una battaglia complessiva dei diritti dei cittadini e dei lavoratori che tenga assieme tutti”.

Il primo appuntamento è quello dello sciopero dei portuali di Genova proclamato per il 25 e 26 ottobre. “Con l’entrata in vigore del decreto legge 127/2021 che prevede l’obbligo di Green Pass sui luoghi di lavoro viene discriminata la classe lavoratrice, ulteriormente divisa nonché privata del reddito, delle tutele contrattuali e della privacy. Pertanto Usb Porto – si legge in una nota – indice lo sciopero di 48 ore per denunciare la gravità dell’applicazione di questa misura”.

“Esigiamo – continua la nota – che vengano garantiti tamponi antigenici (rapidi) per tutti i lavoratori vaccinati e non, su tutti i posti di lavoro e interamente a carico delle aziende come previsto nella legge 81/2008. Inoltre il servizio di screening messo a disposizione dalle aziende dovrà trovarsi in prossimità del luogo di lavoro al fine di evitare penalizzazioni logistiche e temporali ai lavoratori stessi, compresi i soggetti terzi (quali trasportatori etc..). Dovranno essere garantiti anche tutti i Dpi ai lavoratori e la sanificazione delle aree. L’appuntamento per l’inizio dello sciopero di 48 ore è presso il varco Albertazzi lunedì 25 ottobre dalle ore 6”.

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riceviamo da “spazio di documentazione il grimaldello”, genova, e volentieri pubblichiamo

IMBRICCHIAMOCI 18 – Autunno 2021

IMBRICCHIAMOCI – 18^ Edizione
Venerdì 29 – Sabato 30 – Domenica 31 Ottobre 2021

Ritrovo venerdì ore 16.45 Stazione di Savona. Rientro domenica sera.
È possibile unirsi al gruppo sabato mattina. In tal caso contattaci.

Info tecniche: porta gavetta, posate, borraccia, materassino, saccopelo, tenda, abbigliamento invernale e k-way, scarpe tecniche. Quota 900 msl.
Cibo: Autogestito da condividere, 2 colazioni, 2 pranzi e 2 cene.

L’esperienza collettiva di cammino e vita nel bosco seguirà una delle minacce, l’ennesima, al nostro territorio. Con il Recovery Plan o Piano per la ripresa dell’Europa la UE ha stanziato oltre 800 miliardi di euro che spingeranno per la digitalizzazione e il controllo sociale sempre più capillare ma daranno anche modo a speculatori senza scrupolo di devastare ancora la natura.

La bretella autostradale Predosa-Carcare-Albenga è un progetto il cui costo ammonterebbe a circa 3 miliardi e andrebbe a devastare l’entroterra di Finale e della Val Bormida, sventrando montagne e vallate bellissime con gallerie e viadotti di cemento, disperdendo torrenti e falde acquifere e aumentando il rischio di frane e alluvioni molto frequenti negli ultimi decenni. Negli ultimi mesi si è costituito un comitato che promuove questo scempio e raccoglie i soliti: autorità, mercanti e industriali, imprenditori e sindacalisti, speculatori e parassiti che si presentano eleganti e “qualificati”. Hanno realizzato conferenze e c’è confusione, il tracciato dell’autostrada è ancora da definire e hanno ipotizzato diverse possibilità (vedi immagine allegata) ma l’unica certezza è la volontà di ottenere il denaro pubblico per spartirselo.

Il loro obiettivo è sempre accaparrarsi soldi e potere. Il nostro è quello di impedirlo e smascherarli e conservare le vallate splendide che viviamo e amiamo da sempre. Così Imbricchiamoci toccherà l’area che viene minacciata da questa opera devastante che non deve essere realizzata. È un messaggio per loro e un modo per ricordare a tutti che ci siamo e ci saremo.

«Il sapere, che è potere, non conosce limiti né nell’asservimento delle creature, né nella sua docile acquiescenza ai signori del mondo. Esso è a disposizione, come tutti gli scopi dell’economia borghese, nella fabbrica e sul campo di battaglia, così di tutti gli operatori senza riguardo alla loro origine. I re non dispongono della tecnica più direttamente di quanto ne dispongano i mercanti: essa è democratica come il sistema economico in cui si sviluppa. La tecnica è l’essenza di questo sapere. Esso non tende a concetti e ad immagini, alla felicità della conoscenza, ma al metodo, allo sfruttamento del lavoro altrui, al capitale. […] Ciò che gli uomini vogliono apprendere dalla natura, è come utilizzarla ai fini del dominio integrale della natura e degli uomini. Non c’è altro che tenga».

Max Horkheimer – Theodor Adorno, Dialettica dell’illuminismo, 1947

SOLIDARIETÀ A CHI LOTTA PER LA NATURA e ATTACCA IL CAPITALISMO!

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parte dalla galizia la nuova campagna internazionale di solidarietà con la guerra di popolo in india (da icspwi)

In Italia ci stiamo preparando, ma abbiamo bisogno di tutti i compagni e realtà disponibili perchè sia una vera e forte campagna nazionale

info/contatti/adesioni-pubblicazioni: csgpindia@gmail.com

GALIZA: Campaña del CGAGPI en apoyo a la revolución india y para denunciar la nueva operación genocida Prahaar-3

Tras el llamado del PCI (maoísta) para derrotar la nueva y mayor operación militar (Prahaar-3) y salvar la revolución india, el Comité Gallego de Apoyo a la Guerra Popular en India inicia una campaña  prolongada de agitación para denunciar la nueva operación genocida y en apoyo del PCI (Maoísta) y la revolución india. Hacemos un llamado a todas las organizaciones revolucionarias y democráticas, así como a los amigos de la revolución india en el mundo, a construir un fuerte movimiento de solidaridad en apoyo de la guerra popular india.

Following the call of the PCI (Maoist) to defeat the new and larger military operation (Prahaar-3) and save the Indian revolution, the Galician Committee in Support of People’s War in India begins a prolonged campaign of agitation to denounce the new genocidal operation and in support of the CPI (Maoist) and the Indian revolution. We call on all revolutionary and democratic organizations, as well as the friends of the Indian revolution in the world, to build a strong solidarity movement in support of the Indian people’s war.

Seguindo o chamado do PCI (Maoista) para derrotar a nova e maior operação militar (Prahaar-3) e salvar a revolução indiana, o Comitê Galego de Apoio a Guerra Popular na India começa uma campanha prolongada de agitão para denunciar a nova operão genocida e em apoio ao PCI (Maoista) e a revolução indiana. Chamamos a todas as organizaçãos revolucionarias e democráticas , assim como aos amigos da revolução indiana no mundo, para construir um forte movimento de solidariedade em apoio à guerra popular indiana.

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la registrazione dell’assemblea sui vaccini… con la partecipazione del ricercatore fabrizio chiodo (da slai cobas sc)

Mettiamo a disposizione sia delle persone che hanno partecipato all’importante assemblea – più di 80 e da più di 10 città – sia di coloro che non hanno partecipato la registrazione integrale delle relazioni, dei vari interventi, delle risposte date da Fabrizio Chiodo, che ha apportato un grande contributo scientifico, apprezzatissimo dai lavoratori e lavoratrici. 

Il link per scaricare la registrazione:https://drive.google.com/file/d/17iMhmOo-ejQ3Yk8ha123vF9a50O7TVVz/view?usp=sharing
Successivamente faremo anche una pubblicazione con i principali interventi

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presentato in regione liguria un ordine del giorno vomitevole

Stefano Balleari è un consigliere della Regione Liguria, ma soprattutto è un esponente di spicco della cricca fascista Fratelli d’Italia, nelle cui file milita – dal 2015 – ad un livello talmente alto da essere stato scelto, nel 2017, come vicesindaco di Genova, carica abbandonata nel 2020 per correre alle regionali.

Stefano Balleari, vicesindaco di Genova - Rai Radio 1 - RaiPlay Radio

Martedì diciannove ottobre costui presenta, all’assemblea elettiva di cui attualmente fa parte in veste di capogruppo, un ordine del giorno che definire una sconcezza è un pallido eufemismo, tanto che la minoranza – pur essendo in gran parte probabilmente d’accordo con esso – è costretta a votare contro.

Come si può leggere su un redazionale dello stesso giorno presente su Genova 24, «il provvedimento avrebbe impegnato la giunta “a esprimere la sua totale adesione ai principi contenuti nella Risoluzione europea contro ogni totalitarismo, a celebrare il 23 agosto come la Giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari coinvolgendo le scuole sul territorio, a promuovere la documentazione del tragico passato totalitario per le vicende che hanno interessato la Liguria e ad affermare la cultura di una memoria condivisa che respinga i crimini dei regimi nazisti, comunisti, fascisti e stalinisti e di altri regimi totalitari e autoritari del passato come ribadito dal Parlamento europeo”».

La natura strumentale di un siffatto documento risulta del tutto evidente da un passaggio in particolare, quello che concerne le vicende avvenute all’interno della regione, dove il riferimento non può che essere al solo fascismo, sia italiano sia tedesco, e pertanto risulta un inutile esercizio di furberia il voler accostare le camicie nere ai maggiori protagonisti della Guerra di Liberazione – dall’invasore tedesco e dai suoi lacché repubblichini – con l’intento di una impossibile “pacificazione” tra le parti.

Infine, permetteteci una precisazione; il “fuori sacco” in questione, subdolamente, accenna all’esistenza di regimi comunisti ed altri stalinisti: vorremmo chiedere all’ideatore di questa porcheria quale sarebbe, a suo avviso, la differenza tra i due, visto che nella storia soltanto il marxismo-leninismo ha portato alla vittoria delle Rivoluzione proletaria, ed alla conseguente emancipazione della classe operaia dalla schiavitù nella quale è tenuta dalla borghesia.

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a roma il ministro degli interni, che ha sempre più o meno lasciato mano libera a fascisti/no vax, ora fa la faccia feroce con le manifestazioni dei lavoratori (da slai cobas sc)

L’uso politico delle manifestazioni reazionarie di fasci/no vax – per quanto prevedibile e scontato, peraltro metà poliziotti sono fasci NoVax e se non sono tirati per la giacchetta calano caschi e ricevono fiori – per colpire e vietare le manifestazioni dei lavoratori non va accettato a Roma come ovunque.

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La settimana passata sono state convocate due manifestazioni statiche, una prevista in piazza SS. Apostoli venerdì 22 ottobre per la gratuità dei tamponi nelle aziende partecipate pubbliche ed una convocata sempre a piazza SS. Apostoli per oggi, mercoledì 20 ottobre promossa dalle lavoratrici Alitalia. Le due manifestazioni erano state, ovviamente, regolarmente comunicate alle autorità competenti.

Una “informale” telefonata della Questura di Roma, ricevuta dalla sede nazionale della Confederazione USB, ha comunicato verbalmente il divieto di svolgere le manifestazioni, senza spiegarne le ragioni, senza spiegarne i motivi, i fondamenti giuridici, senza indicare la fonte da cui è partito il divieto se non con un generico riferimento al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È stato inoltre dichiarato il diniego a mettere per iscritto il divieto.

La mancanza di forma scritta impedisce di fatto ogni reazione che si inscriva nei fondamenti dello Stato di diritto e proietta questo divieto nella categoria, di matrice autoritaria, degli ordini indiscutibili. 

 Chi ha deciso che non si può più manifestare? Il divieto riguarda tutti, qualsiasi soggetto promotore di una manifestazione? Riguarda qualsiasi tema? Attiene a qualsiasi piazza? È un divieto permanente? Ed è definitivo pure il diniego a fornire motivazioni? Di indicare le fonti normative e le autorità preposte che hanno stabilito questa arbitraria sospensione delle garanzie costituzionali?…

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india. il pci (maoista) a sostegno della grande lotta dei contadini in tutte le forme (da dazibao rojo)

INDIA: Canción de Chetana Natya Nanch sobre el movimiento campesino – lanzada por el PCI (MAOISTA)

Los maoístas han lanzado en YouTube una canción cantada por artistas de Chetana Natya Manch sobre el movimiento campesino en curso en todo el país contra las tres leyes agrícolas impopulares presentadas por el gobierno central.

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riceviamo da “partito comunista italiano”, liguria, e volentieri pubblichiamo

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Uemocra Partito UN ALTRO INGANNO A PCI ILPCI.IT costruire il comunismo del XXI secolo"

UN ALTRO INGANNO, MA QUALE SINISTRA?

Apprendiamo che il Senato ha approvato l’ordine del giorno unitario di Pd, Leu, Psi, M5s, Iv e Autonomie, “ammorbidendo” le quattro mozioni presentate precedentemente rispetto allo scioglimento di Forza Nuova.

Il Pd in particolare, rispetto alla decisa richiesta formulata sull’onda dell’entusiasmo della manifestazione a Roma di sabato scorso, non ha saputo chiedere di più che “valutare le modalità per lo scioglimento”. Non solo, lo stesso Senato ha anche approvato la mozione del centrodestra, che impegna il governo a “contrastare tutte, nessuna esclusa, le realtà eversive”, senza alcun riferimento esplicito al neofascismo.

Sarebbe questo l’atteggiamento di una forza politica che solo qualche giorno fa sbandierava su tutte le reti la necessità di difendere la democrazia dalla minaccia fascista?

Con che faccia, ci chiediamo noi del PCI, questa gente si presenta in televisione, dopo una tornata elettorale caratterizzata da uno schiacciante astensionismo, a urlare che “la sinistra ha trionfato”?

No, caro Enrico Letta, voi non siete la sinistra. La sinistra è antifascista sul serio, la sinistra parla e vive con i lavoratori, la sinistra non governa insieme a forze riferibili alla destra più marcia degli ultimi decenni.

La sinistra è il PCI, non ci sono alternative.

Ci sovviene una dichiarazione di Enrico Berlinguer, una figura che questa destra mascherata da “sinistra” strumentalizza durante tutte le loro campagne elettorali:

“Io ho capito molto bene che c’è qui una parte di voi che vuole trasformare il PCI in un partito socialdemocratico. Sappiate che io a questa cosa non ci sto e che io non sarò mai il segretario di un tale partito. Se voi volete fare una cosa del genere lo farete senza di me e contro di me.” (Enrico Berlinguer)

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

Segreteria regionale Liguria

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