genova può e deve dire “no” alla deforma della costituzione

Nell’imminenza dell’apertura della Festa dell’Unità – che si terrà nell’area del Porto Antico da giovedì venticinque agosto a sabato dieci settembre, diventando quella nazionale a tema ‘giustizia’ da giovedì uno a lunedì cinque settembre – la stampa locale fa a gara a chi fa maggiore e migliore pubblicità all’evento.

Secondo chi scrive la palma del ‘migliore’, in questo genere di servilismo, se la aggiudica La Repubblica: la redazione di via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi 1/2 è notoriamente legata, da sempre, a taluni personaggi che gravitano attorno alle istituzioni locali e nazionali, e non fanno mistero di essere sedicenti democratici.

Un esempio di quanto qui sostenuto è lo spazio decisamente esagerato che viene dato – sull’edizione digitale di domenica quattordici agosto – da Donatella Alfonso al segretario provinciale genovese Alessandro Terrile; questi, espressione dell’area liberal-clericale legata a Fra Pierluigi da Bettola, da quando è assurto alla carica di responsabile politico della federazione è diventato più realista del re.

Tutto preso dal volere fare il renziano ortodosso, il ‘signorino’ dichiara che i dibattiti con i sostenitori del NO al referendum confermativo della deforma della Costituzione della Repubblica Italiana si faranno, certo, ma non all’interno del mercatino delle pulci che ormai è diventata da almeno vent’anni la ex festa del fu partito revisionista.

Per questo – si veda l’edizione digitale del giorno appresso, articolo della stessa scribacchina – si becca il rimbrotto del presidente provinciale dell’Anpi, Massimo Bisca, che fa anche notare come “l’Anpi non ha uno stand da molti anni, però negli anni scorsi eravamo stati invitati a dibattiti. Quest’anno, al momento, mi risulta di no”: ma a lorsignori non interessa, molto meglio vendere le scope elettriche, visto che l’azienda paga profumatamente l’affitto di qualche metro quadrato!

Certo, poi – lo riferisce l’edizione telematica di domenica ventuno agosto dello stesso fogliaccio estremista renziano – i partigiani faranno il loro ‘cameo’; all’atto dell’apertura del suq andrà in scena lo spettacolo teatrale “Li chimavano partigiani”, ma non è esattamente la stessa cosa, visto che la visione di uno spettacolo non contempla una discussione politica successiva: così i sedicenti democratici forse salvano le apparenze, ma la sostanza è sempre la stessa schifezza immonda.

Anzi, la protervia di certa gentaglia fa sì che, sotto il logo che pubblicizza il suq, viene aggiunta la scritta “Genova che dice sì”; il capoluogo ligure, medaglia d’oro al merito per la Resistenza, non può e non deve permettere che si propagandi la posizione di chi vuole demolire i valori fondanti del vivere civile.

Poco importa se, a tre giorni dall’inizio della kermesse – lo scrive l’edizione digitale genovese della Repubblica di martedì ventitre agosto, a firma Michela Bompani – il segretario sedicente democratico genovese, soltanto dopo analogo comportamento del suo padrone fiorentino, ha cercato di mettere riparo a questa porcheria, chiamando il presidente provinciale dell’Anpi (che ha subito aderito alla proposta) per organizzare un dibattito: l’invito non può essere altro che quello di boicottare, basta non andarci, quest’autentica schifezza di bazar.

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riceviamo dal comitato immigrati genova e volentieri pubblichiamo

Nella giornata di giovedì 8 agosto, presso la Questura di Genova al quinto piano, tra Aleksandra Matikj, la Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” e Franco Scibilia, il Sostituto Commissario si è svolto l’incontro in merito all’episodio avvenuta a Ventimiglia durante il quale il Commissario Scibilia si rivolgeva ad Immigrati con delle parolacce e con tanto di davanti una telecamera che ha registrato tutto.

“In primis, mi misi in contatto con Stefano Bertolino, il Giornalista di fanpage.it che ha ripreso la scena degli scogli dei Balzi Rossi. Dopo aver avuto la conferma che è stato lui ad aver inciso il video, ho deciso di andare a trovare anche il Commissario Scibilia perché volevo sentire cosa avesse da dirmi in merito. Fui accolta nel suo ufficio molto cordialmente. Chiesi subito del perché quelle parolacce ai Migranti a Ventimiglia e lui mi disse che era semplicemente un momento di nervosismo, nient’altro. Aggiunse anche che alcune persone gli avrebbero dato da razzista ma che non era vero soprattutto perché lui lavora con i minorenni, soprattutto di origini immigrate. E visto che sui giornali c’era già la notizia della sua condanna in primo grado a tre anni e due mesi per aver aggiustato verbali e perquisito senza autorizzazioni, chiesi cosa fosse successo. Vidi davanti a me una persona molto amareggiata e delusa, mi disse che sta aspettando di essere assolto. Mi ricordavo in effetti del suo cognome, molto noto nel centro storico di Genova dove abito da parecchi anni. Però io e diversi altri Residenti ce lo ricordiamo come un eroe che rischiava la propria vita e quella dei propri famigliari esponendosi contro la malavita organizzata, la mafia e contro gli spacciatori che sì, avrebbe eventualmente incastrato ma erano per sempre dei criminali molto pericolosi. Non spetta a me giudicare una persona come Franco Scibilia ma credo che chiunque sarebbe arrivato in uno stato di stress dopo essere stato trascinato in Tribunale e condannato per aver difeso e da anni una città dai mafiosi. Insomma, trovarsi in Tribunale davanti agli spacciatori che si sentono offesi dopo che si è rischiato ogni giorno di essere ucciso, credo avrebbe distrutto l’animo a qualsiasi essere umano. Probabilmente quindi è che lui abbia reagito anche a Ventimiglia non con l’intenzione di discriminare ma soltanto perché già a subire un processo penale che lo ha distrutto dentro. Sono certa che gli episodi come questo non si ripeteranno mai più dal Commissario Scibilia che si è reso disponibile anche per aiutare i minorenni Immigrati, nel caso avessimo necessità come Comitato che collabora sul territorio con diverse Comunità e Cooperative sociali”, racconta la Matikj ed aggiunge:

“Come dal 2012 abbiamo sempre fatto, noi dal “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, continueremo ad impegnarci sul territorio ligure ed italiano a difendere i Diritti di chi discriminato e proprio perché siamo seri e scrupolosi, ci teniamo a fare dei controlli prima di agire a livello penale o civile. In questo caso, dalle circostanze che hanno sconvolto la vita del Commissario Scibilia, soprattutto tenendo conto che lavora con i giovani Immigrati aiutandoli, non si può che dedurre che quel momento critico di Ventimiglia sia stato solamente un attimo di logoramento interiore. Non dovrebbe essere facile vivere in modo sereno dopo quello che gli è successo ma credo anche che intanto chi ha denunciato la mafia e la malavita organizzata sa quanto sia rischioso e quindi comprende. Infine, gli auguro di essere assolto non per altro ma perché soltanto ad immaginare quello che gli è successo, mi sento indignata. Non dimentichiamo che le Forze dell’ordine rischiano la propria vita ogni santo giorno per tutelarci tutti quanti. Piuttosto andrebbero e pesantemente punite le mele marce che aiutano a delinquere sia le cosche mafiose che gli spacciatori e chi serve la mafia. Innanzitutto non dimentichiamo che la Polizia non fa altro che eseguire degli Ordini e come da un anno ripetiamo, certe Ordinanze sanitarie molto offensive contro noi Immigrati e Profughi non hanno fatto altro che creare degli inutili scontri civili seminando il panico e fare insulso allarmismo. Tali Ordinanze o vanno applicate a tutti quanti, Immigrati ed Italiani, soprattutto a chi va all’estero e rientra in Italia, oppure andrebbero completamente cancellate. Non riesco a capire del perché una persona se Profuga debba essere controllata dal punto di vista sanitario perché secondo tali Ordinanze un possibile portatore di qualche malattia infettiva mentre un’altra qualsiasi persona italiana od immigrata no, se davvero trattasi di emergenza sanitaria. Non ha senso logico. Anche perché un portatore di malattia infettiva può essere anche un milionario che viaggia per il mondo, Italiano od Immigrato che sia, chi va all’estero oppure un Immigrato che viene in Italia e si infetta da un altro infettato, oppure al contrario. Le malattie infettive ci sono ovunque e se in alcuni paesi, come citato in qualche Ordinanza ligure, ci possono essere già dei contagiati in più rispetto ad altri paesi perché considerati dei covi di malattie infettive secondo tali testi, allora si dovrebbe vietare l’ingresso e l’uscita da quei paesi per tutti ma io non vedo che questo sia accaduto. Ovvero, se ci fosse una vera e propria emergenza sanitaria, alcuni paesi di certe nazionalità, avrebbero già avuto degli embarghi impostigli da tutto il mondo per questo motivo quindi non esiste alcuna emergenza. Per capire quanto siano sbagliate ed inutili le Ordinanze sanitarie contro noi Immigrati e Profughi in Liguria, basta guardare quello che è successo pochi giorni fa alla ragazza genovese di 17 anni, perché da qualche giorno in vacanza a Framura, è stata ricoverata in rianimazione all’ospedale Sant’Andrea della Spezia dopo aver contratto una forma di meningite. In compenso, esiste un’emergenza reale in Liguria dove vi sono migliaia l’anno le nuove diagnosi di HIV, un nuovo caso ogni due ore. La Liguria in effetti detiene il primato per quanto riguarda i malati di AIDS tra i giovani, secondo i dati ufficiali. Io faccio un’altra volta l’appello oggi di concentrarsi su questo tema in modo adeguato ed immediato, partendo magari dagli insegnamenti ai giovani nelle scuole e durante diversi seminari, anziché cercare da anni i malati di ebola che in Liguria non c’è stato nemmeno un solo caso. Però certe politiche incitano all’odio ed alla discriminazione, lasciando migliaia di giovani Italiani a morire dall’HIV. Abbiamo un vero problema in Liguria, sanitario, quello di fermare la diffusione dell’AIDS, non di malattie fantomatiche…”, conclude la Matikj.

Dalla Direzione del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”

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il terzo valico non serve e il traffico nel porto di genova lo dimostra (da notavterzovalico)

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C’è stata segnalata da Antonello Brunetti una notizia che conferma quanto sostenuto in questi anni circa l’inutilità del Terzo Valico. Sono i dati di traffico del porto di Genova nel primo semestre del 2016.

Nel primo semestre del 2016 il traffico nel porto di Genova è calato del -2,9% e i container sono a quota + zero

Nel primo semestre del 2016 il porto del capoluogo ligure ha movimentato complessivamente 25,3 milioni di tonnellate di merci, con una contrazione del -2,9% rispetto a 26,0 milioni di tonnellate nella prima metà dello scorso anno.

Nei primi sei mesi di quest’anno si è totalizzata una movimentazione di contenitori pari a 1.133.201 teu, con una variazione dello 0%.

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gli stranieri, nel centro storico di genova, sono loro

L’Inchiostro Fresco è una testata del Basso Piemonte – la redazione si trova a Novi Ligure, in via del Municipio 20 – edita dal Club Fratelli Rosselli: una delle sue peculiarità risiede nel fatto di proporre spesso, all’attenzione dei lettori, interventi di diverse parti politiche, senza censurarne alcuna a priori.

L’edizione telematica di lunedì ventidue agosto riporta una lettera del responsabile del dipartimento regionale della Liguria sicurezza e immigrazione dei legaioli, tale Davide Rossi: il contenuto, neanche a dirlo, riguarda la vicenda dei migranti, ed in particolare l’idea – partorita dal sindaco di Genova, il Markese Doria – di ospitarne venticinque in un appartamento sovrastante il Mercato Orientale di via XX Settembre.

Questo assai poco ‘signore’ ripete il solito ritornello dei “continui episodi di violenza che questi individui compiono quotidianamente in giro per l’ Italia”: come se le loro sedicenti ‘ronde padane’ – una banda di picchiatori, del tutto illegale, che non si capisce perché debba essere tollerata dall’autorità costituita – fossero angioletti dediti alla pratica del buon samaritano.

Ma il ‘signorino’ non si limita a questo: incensa, senza un minimo di buon senso, l’attività della Regione che, prima dell’episodio di cui sopra, “attraverso le azioni dell’ assessore Rixi si stava impegnando con politiche di rilancio del commercio di Via Venti Settembre, che necessiterebbe se esistesse un sindaco più serio di Doria di un restayling urbanistico di qualità”.

A parte il fatto che il vicesegretario federale legaiolo è l’ultimissima persona che possa essere in grado di fare qualcosa di buono per il territorio ligure – il suo unico pensiero è quello di andare a fare le scalate alpinistiche per cui è diventato famoso – inviterei il ‘signor’ Rossi a studiare le lingue, prima di avventurarsi nella scrittura di parole straniere.

Infine, vale la pena riportare integralmente il pensiero del legaiolo a proposito della cooperativa che gestisce l’accoglienza alle ‘persone in viaggio’: dalle sue parole si capisce tutto il livore che questo assai poco ‘signore’ ha verso determinate categorie di cittadini, ed in parte anche verso le autorità.

“… la prefettura individuava il luogo consono per l’ospitalità di circa 25 presunti profughi, in barba ai commercianti, al rilancio, al turismo di fine estate, dei residenti, regalando un nuovo business alla cooperativa che li gestirà, che guarda caso è sempre la stessa in tutta la città, unica partecipante al bando e unica vincitrice, un caso degno della capitale come l’assegnazione di molti bandi in questa città in questi ultimi anni, vedi il bando di assegnazione della gestione dei Giardini Luzzati in centro storico vinto dal Ce.sto, associazione avversata dai residenti, composta da attivisti dei centri sociali, che si occupa di accoglienza dei profughi anch’essa”.

Secondo questo assai poco ‘signore’ il Ce.sto – acronimo di Centro storico – sarebbe un’associazione avversata dai residenti soltanto perché vicina alle posizioni della parte politica opposta alla sua; gli rendo noto che gli stranieri, nella zona di Genova a cui fa riferimento, sono lui ed i suoi camerati in camicia verde: che gli piaccia o no è così.

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costruire la gioventù comunista è obbligo per la rivoluzione: senza la ribellione dei giovani non si può distruggere il capitale e costruire il socialismo (da red block)

Riportiamo una famosa citazione di Mao sui giovani.
Il mondo è vostro, come nostro, ma in ultima analisi è vostro. Voi giovani, pieni di vigore e vitalità, siete nel fiore della vita, come il sole alle otto o alle nove del mattino. Le nostre speranze sono riposte in voi.
Il mondo vi appartiene.
Mao Tse-Tung (17 novembre 1957)
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in corea del sud sono diventati comunisti: il governo invita la popolazione a mangiare i bambini

Il Secolo XIX di giovedì diciotto agosto riporta – a pie’ di pagina sette – una breve corrispondenza non firmata, da Seul, dal titolo: “La Corea del Nord invita la popolazione a mangiare carne di cane: Fa bene”.

Già il fatto che la notizia venga direttamente dalla capitale dell’altra Corea dovrebbe far riflettere sulla veridicità della vicenda: ache se è vero che in tutto l’estremo oriente quella tipologia di pasto non è poi così strana.

Sinceramente non capisco perché un quotidiano italiano dovrebbe dare spazio ad una novità così fondamentale da raccontare alla propria opinione pubblica: l’unica motivazione plausibile è il tentativo di denigrare ulteriormente il regime di Pyong Yang.

Sì, perché è noto che in occidente certi tipi di mangiare sono, per fortuna, un tabù; forse è proprio su questo che fa leva chi passa queste veline dei fantocci nelle mani degli yanqui: dimostrare quanto fanno schifo nella Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Per far aumentare nel lettore il senso di ribrezzo, il pezzo si chiude così: “non mancano le indicazioni sui metodi per cucinare, compreso l’invito a bastonare gli animali prima di ucciderli per rendere la carne più tenera”.

Chi scrive pensa che una voce del genere, prima di essere divulgata con il risalto che ha avuto, avrebbe dovuto essere verificata da fonti indipendenti: non ripresa così come vuole il regime di Seul, che ha tutto l’interesse a gettare fango sulla R.P.D.Korea.

Altrimenti si rischia di dire cose quanto meno inesatte, se non totalmente false, come quelle che sono contenute nel titolo di questo articolo che – per chi non lo avesse capito – rappresenta chiaramente una provocazione.

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20 agosto: onore alla piccozza proletaria!

20 Agosto 1940.
La giusta fine di un porco anticomunista al servizio della reazione (e della CIA).

ONORE ALLA PICCOZZA PROLETARIA!
ONORE AL COMPAGNO RAMON MERCADER!

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