ha ragione, diego fusaro, ma anche no

L’edizione di mercoledì venticinque gennaio del quotidiano Il Giornale d’Italia riporta un intervento, del filosofo Diego Fusaro, sul congresso del Partito Democratico, ed in particolare sul programma della candidata segretaria Elly Schlein.

Al suo interno, l’alfiere della dottrina politica rossobruna sostiene che a costei interesserebbe soltanto cambiare il nome alla foramzione con sede al Nazareno, mentre i problemi di cui occuparsi priortariamente sono ben altri.

Risulta difficile dargli torto sul fatto che i nodi da affrontare all’interno dell’assise sarebbero di altra natura: dalla linea politica al crollo degli iscritti; il problema è che il Fusaro, per dare incisività al suo discorso, parte da un clamoroso falso.

Ecco le sue parole: «la verità comprensibile anche (ad) un bambino è che il Partito democratico teoricamente sarebbe erede di quel grande e nobile Partito comunista che difendeva i lavoratori e le classi popolari, opponendosi alla visione dei gruppi dominanti».

Ed inoltre: «il Partito democratico ha voltato le spalle a questa tradizione e sotto questo riguardo rappresenta il meglio le sinistre neoliberali che dal rosso sono passate al fucsia, dalla falce e martello all’arcobaleno».

Ci domandiamo dove abbia vissuto il Fusaro da nove anni a questa parte;: probabilmente su qualche esopianeta: se così non fosse si sarebbe accorto che, almeno dal dicembre 2013 – data dell’ascesa di Matteo Renzi alla segreteria – la formazione piddina è stata egemonizzata dai democristiani provenienti da Democrazia è Libertà.

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governo con dentro nazisti come sottosegretari, che si comportano al governo come nazisti (da proletari comunisti)

Quando Delmastro indossava la t-shirt della band nazi-rock che elogiava “il capitano” Priebke

di Paolo Berizzi

Quando Delmastro indossava la t-shirt della band nazi-rock che elogiava "il capitano" Priebke

Sui social la foto che “racconta” le simpatie e i gusti del sottosegretario dalla Giustizia di Fratelli d’Italia, finito nelle polemiche per il caso Donzelli-Cospito.

Oggi in giacca e cravatta ministeriale, ieri con la t-shirt della band nazi-rock che esalta il capitano delle SS Erich Priebke e il “sangue e suolo” della gioventù hitleriana.

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verso nuove importanti iniziative, nuove pubblicazioni. verso l’avanzamento teorico-ideologico-politico-organizzativo dei comunisti marxisti-leninisti maoisti (da proletari comunisti)

Siamo attivi ovunque nella mobilitazione per Alfredo Cospito – lo facciamo nella chiarezza di posizione e distinzione – sviluppando e costruendo fronte unito contro lo Stato borghese, il governo reazionario moderno fascista antioperaio e antipopolare e la sua repressione.

Lavoriamo e sosteniamo lo Slai cobas per il sindacato di classe nel lavoro dal basso e dall’alto per l‘assemblea proletaria anticapitalista nazionale che va verso il prossimo appuntamento a Roma del 18 febbraio, centrata sull’unità delle lotte, sulla crescita della partecipazione operaia, sul fronte unico di classe contro la guerra imperialista, il governo della guerra, l’economia di guerra scaricata sui proletari e le masse popolari, verso tre giornate di mobilitazione 23/24/25 febbraio. 2 giorni dedicati alle fabbriche e ai posti di lavoro – dove avanza la mozione operaia e la preparazione di iniziative di avanguardia e di massa – e la partecipazione e l’organizzazione dove siamo presenti alle  manifestazioni unitarie che vogliamo quanto più larghe e partecipate.

Si avvicina l’8 marzo e lo sciopero delle donne, che per noi come sempre è prima di tutto sciopero delle operaie e delle proletarie, grazie al ruolo dell’Assemblea nazionale telematica Donne/Lavoratrici, e la linea e l’azione combattiva del Movimento femminista proletario rivoluzionario contro il governo della Meloni – espressasi anche in maniera visibile ed eloquente in occasione della manifestazione nazionale delle donne del 26 novembre scorso.

Nel brodo di coltura delle lotte proletarie e militanti, nel fuoco della lotta di classe, si costruisce il Partito comunista marxista-leninista maoista come progetto teorico, ideologico, programmatico e di formazione quadri; con uscita della rivista teorico-politica ‘La Nuova Bandiera” e di “Two Lines Struggle” – edizione italiana della nuova rivista internazionale marxista-leninista-maoista, per la resa dei conti sul piano nazionale e internazionale con il revisionismo, l’opportunismo di destra e ‘di sinistra’, foss’anche travestito da ‘principalmente maoismo’.

proletari comunisti/PCm Italia

febbraio 2023

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georges abdallah fa parte delle nostre lotte e noi facciamo parte della sua lotta (da clgia)

✭ La semaine internationale d’action pour la libération d’Ahmad Sa’adat, leader du mouvement de libération nationale palestinien, du 14 au 24 janvier 2023, où s’affichait également la libération de Georges Abdallah et de tous les prisonniers palestiniens, a connu un franc succès. En France, plus de 40 organisations ont organisé des initiatives dans une quinzaine de villes mais aussi en Angleterre, en Allemagne, au Liban, aux Pays-Bas, en Tunisie, en Belgique, à Gaza...

En savoir plus sur Ahmad Sa’adat

☞ Document sonore : Ahmad Sa’adat et les prisonniers palestiniens : quelles solidarités ?

Message des prisonniers du Front populaire de libération de la Palestine dans les prisons de l’occupation aux partisans de la campagne internationale pour la libération d’Ahmad Sa’adat et de tous les prisonniers palestiniens.

☞ Pour les arabophones, message de la Campagne libanaise pour la libération de Georges Abdallah dans le cadre de la semaine d’action pour la libération d’Ahmad Sa’adat.

(…) ll est nécessaire d’examiner sérieusement comment la solidarité internationale peut jouer son rôle en agissant pour la libération de nos compagnons prisonniers. Sans aucun doute, la tâche de libérer les prisonniers de la révolution palestinienne reste plus que jamais la porte d’entrée pour construire un front de résistance arabe global pour faire face aux régimes bourgeois en crise et à la propagande impérialiste.
Salutations et remerciements aux dirigeants de la révolution palestinienne, nos prisonniers inébranlables et héroïques, au premier rang desquels se trouve notre camarade et dirigeant Ahmad Sa’adat, secrétaire général du Front populaire de libération de la Palestine.
Oui à la construction d’un front de résistance arabe pour faire face à la normalisation sous toutes ses formes ! Georges Abdallah-janvier 2022

✭ Georges Abdallah et la Palestine étaient aussi présents dans les manifestations contre la réforme des retraites à Bordeaux, Tarbes, Paris, Grenoble, Marseille, Annecy, Saint-Étienne, Toulouse

« Camarades, pour aller de l’avant dans la construction de l’alternative révolutionnaire appropriée, la convergence des luttes est plus qu’indispensable. Le bloc historique des travailleurs se construit et se structure dans la dynamique globale de la lutte dans toutes ses composantes. Ce n’est qu’ensemble, et ensemble seulement que les prolétaires et les diverses composantes des masses populaires de ce pays peuvent endiguer et conjurer la montée en puissance de tous les processus de fascisation en cours. Encourageons, toujours plus Camarades les divers processus de convergence des luttes aussi bien au niveau local qu’au niveau régional et à plus forte raison au niveau international. » Georges Abdallah, octobre 2020

☞ Pour plus de détails, d’articles, de vidéos, de photos sur la semaine d’action pour la libération d’Ahmad Saadat, sur les manifestations contre la réforme des retraites et autres nombreuses initiatives en soutien à la libération de notre camarade Georges Abdallah, consultez les facebooks suivants très documentés qui renvoient utilement vers de nombreux autres liens militants : Free Georges Abdallah, Pour la libération de Georges Abdallah, Georges Ibrahim Abdallah (pour les arabophones)

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come la scuola per il reazionario governo meloni/valditara deve essere sempre più al servizio della tendenza/marcia della borghesia al potere al moderno fascismo (da proletari comunisti)

Una bambina a Palermo giorni fa è stata portata di urgenza in pronto soccorso in uno stato di grave ipotermia perché molte scuole in questa città così come in tutta la Sicilia e in ben altre regioni del Sud di questo paese non hanno i riscaldamenti funzionanti e i bambini, gli studenti sono costretti a stare in classe con sciarpe, cappelli, giubbotti a morire dal freddo e in particolare in questi giorni con temperature alquanto basse, ma tante scuole sono in appartamenti assolutamente non adeguati come strutture scolastiche o in edifici cadenti con classi piccole, senza palestre, mense, servizi igienici non a norma…

Tutto questo continua “normalmente”ad accadere mentre il più che reazionario Ministro Valditara dalla sua nera poltrona d’oro lancia proclami e annunci sul progetto/scuola a cui aspira, e non potrebbe fare diversamente proprio per quanto rappresenta ideologicamente e politicamente come parte del governo Meloni:

come servo dei servi del sistema dei padroni/Capitale a cui la scuola deve essere sempre più funzionale, il ministro Valditara ha annunciato “«Alla scuola pubblica mancano finanziamenti che potrebbero arrivare dal Privato…”, altro che stanziamenti di soldi pubblici per la scuola pubblica, anzi quelli si devono tagliare perchè oggi devono servire ai padroni e alle spese militari e al sostegno/partecipazione sempre più attivi alla guerra interimperialista. Ma qui non si tratta solo di una mera questione economica circoscritta burocraticamente ai finanziamenti, ma si pone una specifica questione ideologica/politica che rientra nell’ottica di questo governo Meloni che deve lasciare mano libera ai padroni/aziende di continuare a fare profitto e anche la scuola deve essere allineata in tal senso.

Ecco che Valditara parla di «professionisti aziendali» in classe, di «sponsorizzazioni» per i privati, di «sinergie con il sistema produttivo», mentre con il dimensionamento scolastico previsto con la Legge di Bilancio 2023. nel giro di due anni si rischia la chiusura di circa 700 scuole pubbliche e soprattutto nelle regioni del Sud con il rischio grave di pesanti tagli ai posti di lavoro di tutto il personale scolastico e non solo precario, mentre nella manovra si stanziano 70 milioni di euro in più nel 2023 agli istituti privati, rispetto ai 550 già stanziati dal governo Draghi.

Ma non basta!

ll Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità, in via preliminare, il disegno di legge scritto da Roberto Calderoli/Lega per accelerare verso la regionalizzazione/autonomia differenziata, delineando la cornice entro cui le Regioni potranno ottenere il trasferimento delle funzioni e competenze per alcuni ambiti specifici come la sanità, la scuola, l’ambiente…

La Commissione di giuristi nella relazione presentata a delle Bicamerali del federalismo fiscale e delle regioni su questo tema ha segnalato “…L’Autonomia Differenziata frantumerebbe il sistema unitario di istruzione, minando alla radice diritto e libertà di insegnamento (artt. 3, 33 e 34 Cost.), subordinando la scuola all’indirizzo politico-culturale regionale e alle esigenze delle imprese locali. Anche i percorsi PCTO, l’istruzione degli adulti e tecnica superiore e gli indicatori per valutare gli studenti sarebbero decisi a livello territoriale, con progetti sempre più legati alle esigenze produttive locali (ndr. e oggi anche alle esigenze della guerra imperialista, vedi in Sicilia ad esempio, ma anche in Puglia ecc, i PCTO che gli Uffici scolastici regionali siglano con l’Esercito per obbligare gli studenti all’alternanza scuola/lavoro nelle caserme e ora anche nelle basi come Sigonella). Vi sarebbero concorsi e ruoli regionali per il personale e più difficili diventerebbero i trasferimenti interregionali…”

Un attacco pesante al Contratto collettivo nazionale con le “moderne” gabbie salariali differenti tra Nord e Sud, che tanto piacerebbero ai padroni, e aumento della privatizzazione nella scuola, come auspica il fascista Valditara.

E mentre i confederali strillano al pericolo ma nello stesso temo si limitano a chiedere al governo, vedi la Cisl, “un coinvolgimento delle forze sociali nella discussione… come nostra consuetudine, seguiremo con la massima attenzione l’iter del percorso legislativo facendoci carico di rappresentare, ove e quando necessario (ndr. nel frattempo al governo possono continuare ad andare avanti!) le giuste ragioni a sostegno dell’unitarietà nazionale del Sistema d’istruzione…”, il fatto reale è che nonostante le contraddizioni in seno alla coalizione del governo attuale tra autonomia differenziata reclamata dalla Lega/Calderoli, su cui la Meloni ha per ora abbassato i toni per tenere in piedi il governo anche alla luce delle prossime elezioni in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Molise e Lazio, e la rivendicazione di Meloni/Fdi “Vogliamo assicurare coesione e unità nazionale” con annessa aspirazione al presidenzialismo, la borghesia dominante, oggi rappresentata dalla sua ala più reazionaria, avanza nella tendenza/marcia al moderno fascismo.

Il 18 febbraio a Roma la necessità di portare anche questi temi all’Assemblea proletaria anticapitalista nell’ottica di “…Unire le lotte contro padroni e governo per aumenti salariali – difesa del reddito di cittadinanza – salario minimo a 10 euro – riduzione dell’orario di lavoro a parità di paga no alternanza scuola lavoro/ no alla scuola di classe. No morti sul lavoro/ no morti da inquinamento Casa reddito documenti per tutti i migranti. Fronte unico di classe” dal comunicato/invito dell’APA. 

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solidarietà alle masse turche, curde e siriane colpite da un devastante terremoto! al momento sono più di 2.300 i morti (da proletari comunisti)

Nelle zone colpite c’è un’alta presenza di rifugiati. I soccorsi ritardano e di questo è responsabile il governo fascio-islamico che destina 19 miliardi all’anno per le spese militari e che attacca le popolazioni curde nel Kurdistan siriano

prime info

da remocontro

Terremoto devastante tra Turchia e Siria a colpire popolazioni, in gran parte curde, eterni bersagli di guerra

Il sisma è alle 4:17 del mattino (le 2:17 italiane) e ha avuto il suo epicentro nei pressi di Gaziantep, città del sud est della Turchia a una cinquantina di chilometri dal confine siriano. Centinaia gli edifici distrutti dal sisma

da ozgurgelecek

Terremoto di magnitudo 7,6, il cui epicentro è stato il distretto Elbistan di Maraş.

Non ci sono squadre di ricerca e soccorso in molte regioni dove si è verificato il terremoto

“Siamo in una situazione molto brutta a Hatay. Sono passate 7 ore, nessun funzionario governativo è qui. I cittadini muoiono dentro i palazzi, si sentono le loro voci…Nessuna ricerca e soccorso; non possiamo in alcun modo vedere le autorità accanto agli edifici. Se ne stanno occupando i cittadini”.

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i veri partitini personali sono altri

L’edizione di martedì ventiquattro gennaio del quotidiano telematico Linkiesta riporta un articolo, a firma Mario Lavia, sul prossimo congresso del Partito Democratico: in particolare viene affrontato il nodo del finto pacifismo dei quattro concorrenti alla poltrona di segretario.

Nel corso del ragionamento – piuttosto condivisibile, soprattutto nella parte in cui definiscono i quattro pretendenti «politicamente indistinguibili» per larghe fette di elettorato – si tocca un tasto sensibile, sul quale potrebbero affiorare le differenze, al momento tenute sotto traccia.

Si tratta della vicenda del soccorso che questa parte della minoranza paralmentare non farà certamente mancare al Governo in occasione della conversione del Decreto Legge che autorizza l’invio di ulteriori armamenti alla Giunta al governo nel Paese con capitale Kiev.

L’estensore del pezzo scrive, senza un briciolo di senso del ridicolo, che il Partito Democratico «su questa partita assicura l’asse con la maggioranza e il Terzo Polo, isolando ancora una volta Giuseppe Conte e l’estrema sinistra – ci auguriamo si riferisca al mero posizionamento sugli scranni del Parlamento – di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli».

Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio su quale sia la posizione politica della testata con sede a Milano, in via Ripamonti 1/3, è servito: il pennivendolo non riconosce il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi Sinistra come soggetti politici plurimi, ma come partiti personali.

Contemporaneamente intesta questo status a quello che lui, e tutta la stampa borghese, si ostina a chiamare Terzo Polo – nonstante alle ultime elezioni politiche si sia piazzato quarto – che è formato da Italia sul Serio, la coalizione che tiene insieme Carlo Calenda e Matteo Renzi, ossia gli unici veri partiti personali presenti in parlamento.

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mobilitazioni in ogni città per alfredo cospito: taranto (da srp italia)

Presidio autoconvocato al Tribunale di Taranto per Alfredo Cospito – presenti rappresentanze sindacali, forze politiche, comitati ed associazioni di citta vecchia, singoli lavoratori, donne.

Durante il presidio, dove naturalmente era presente massicciamente Digos, Polizia, Carabinieri, vari interventi al megafono hanno permesso di spiegare bene la questione Cospito, la sua battaglia, il movimento di solidarieta’ nazionale, le ragioni per cui è giusto e necessario togliere l’applicazione del 41bis per lui, così come mettere in discussione questo articolo come incostituzionale e una forma di tortura; ma anche di alzare il tiro della denuncia politica verso governo, Ministri, Stato. E la cosa è stata cosi’ chiara che ha provocato la reazione stizzita, e arrabbiata di alcuni avvocati di area meloniana e di personaggi notoriamente reazionari, persone subito zittite.

Buona interlocuzione con gli avvocati in generale che in decine sono venuti al banchetto a firmare l’appello: “Fuori Alfredo Cospito dal 41bis”; e una di loro si è messa a disposizione, per difese legali, gratuitamente.

Anche tante persone, donne, uomini hanno firmato, esprimendo solidarieta’ e appoggiando la giustezza dell’iniziativa.

Alla fine del presidio decise due nuove iniziative: presidio al carcere di Taranto martedì 7 alle 17 – presidio alla prefettura venerdì 10 alle ore 11.

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riceviamo e volentieri pubblichiamo

Diffuso all’entrata principale del Carnevale di Viareggio, in piazza Mazzini. Sono stati esposti striscioni sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 e tenuti interventi dal microfono. Daniela Rombi dell’Associazione dei familiari ha letto il comunicato dal palco ufficiale del Carnevale all’inizio del corso.

I TRENI GRIDANO DI NUOVO “ALLARME”!

Viareggio, ieri pomeriggio, 03 febbraio 2023 … un treno merci di 14 cisterne carico di Gpl si è bloccato nella stazione per un guasto all’apparato frenante che ha dato origine a un principio di incendio, spento con l’intervento dei Vigili del Fuoco. Partito da Livorno era diretto a Torino. Stesso treno merci, stesso carico di materiale altamente pericoloso e infiammabile, stesso numero di cisterne … del maledetto treno che il 29 giugno 2009 deragliò in stazione, da una cisterna tranciata fuoriuscì il liquido, esplosioni e fiamme sui binari e nelle abitazioni limitrofe, 32 Vittime e feriti gravissimi.

I macchinisti del trasporto merci sono in lotta da febbraio dello scorso anno, con 7 scioperi di 24 ore, giusti, sentiti e partecipati, dal personale, proprio su condizioni di lavoro e sicurezza! Da mesi, insieme ai ferrovieri, denunciamo il pericolo di questi apparati frenanti che danno troppo facilmente origine a incendi. In questi anni, in Europa e in Italia, sono stati decine gli eventi simili, come il 22 ottobre 2021 a Sarzana, a pochi km da Viareggio, che solo per buona sorte non hanno avuto conseguenze gravissime.

Come prima di quel 29 giugno 2009, I TRENI GRIDANO ALLARME! Non fermiamoci! Proseguiamo nella denuncia e nella mobilitazione. Dobbiamo agire prima, per impedire nuovi incidenti o un disastro come quello che oltre 13 anni fa causò, nella nostra città, dolore e morti, mobilitazioni e processi.

04 febbraio 2023

– Associazione familiari “Il Mondo che vorrei” info@ilmondochevorreiviareggio.it

– Assemblea 29 giugno assemblea29giugno@gmail.com

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non abbiamo capito… (da proletari comunisti)

La signora 5 stelle Appendino può dire impunemente in una trasmissione televisiva di ‘contatti fra anarchici e mafiosi’, partecipando in questa veste come ventriloqua della Meloni e dei suoi squadristi da istituzione, e lamentarsi dell’ovvia reazione, avvenuta peraltro sul web usando foto di alcuni anni fa… Cosa dovrebbe fare la ‘galassia anarchica e antagonista’, querelarla?

Quotidiano Piemontese – Torino

Caso Cospito, minacce sul web all’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino

“Appendi Appendino”, “La scorta non ti basta”. Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e ora parlamentare del Movimento 5 Stelle, torna di attualità nella galassia anarchica e antagonista: nelle chat e nei siti di area sono state fatte circolare fotografie – risalenti a una manifestazione di alcuni anni fa – con le scritte tracciate sulle mura del Cimitero Monumentale del capoluogo piemontese.

Il motivo sono delle dichiarazioni a lei attribuite nel corso di una trasmissione tv su “contatti fra anarchici e mafiosi”.  Appendino aveva già ricevuto minacce all’epoca in cui era sindaca e per questo le era stata assegnata una scorta.

“Esprimiamo piena solidarietà a Chiara Appendino e alla sua famiglia per le minacce inqualificabili e vergognose ricevute in queste ore da  soggetti appartenenti alla galassia degli anarchici e degli antagonisti – scrivono Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte,  Ivano Martinetti, Consigliere regionale M5S Piemonte e  Sean Sacco, Consigliere regionale M5S Piemonte -.   Nella sua esperienza da sindaca di Torino e, oggi, di parlamentare,  Chiara Appendino non si è mai piegata di fronte alle intimidazioni e  alle minacce. Non accadrà neanche questa volta. Noi siamo al suo fianco”

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