riceviamo da zeitun.info e volentieri pubblichiamo

Il partito polacco Razem riconosce Israele come stato d’apartheid e aderisce al movimento BDS. Molto significativo per un paese dell’est europa.

17 giugno – in inglese

https://bdsmovement.net/Razem-Recognises-Israeli-Apartheid-Endorses-BDS

Il Parlamento della Catalogna riconosce che Israele è colpevole di apartheid

16 giugno

https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/comunicati/2724-parlarmento-della-catalogna

Il Consiglio Latinoamericano delle Scienze Socali, che rappresente più di 800 centri di ricerca in 55 paesi, aderisce al BDS 

10 giugno

https://bdsmovement.net/es/news/palestinos-acogen-el-voto-de-clacso-por-unanimidad-para-respaldar-el-bds

Francesca Albanese, la nuova Relatrice speciale ONU sui Territori palestinesi occupati afferma che “criticare Israele non è antisemita. Il BDS, il movimento che propone boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, nemmeno.”

9 giugno

Il più grande sindacato della Norvegia, che rappresenta circa 20% della popolazione, riafferma il sostegno al BDS e chiede al governo di sostenere gli appelli per un’inchiesta da parte dell’ONU sull’apartheid israeliana 
7 giugno

La multinazionale statunitense di prodotti alimentari General Mills disinveste dall’Israele dell’apartheid

2 giugno

https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/ultime-notizie-bds/2723-general-mills

–L’unione delle chiese metodiste del New England condanna l’apartheid di Israele contro i palestinesi

Firma contro il commercio con le colonie illegali

La tua firma può davvero fare la differenza.

È partita un’iniziativa a livello europeo per mettere al bando il commercio con le colonie illegali in tutto il mondo, comprese quelle israeliane nei Territori Palestinesi Occupati.

Tramite lo strumento ufficiale “Iniziativa dei cittadini europei” (ICE) possiamo costringere l’UE, per legge, ad introdurre misure legislative per fermare il commercio con le colonie, che l’UE stessa riconosce come illegali.

L’Italia ha un ruolo fondamentale da giocare, in quanto è tra i paesi promotori.

La posta è alta, ma ce la possiamo fare con il tuo aiuto.

Aggiungi la tua firma alle oltre 50,000 firme già raccolte.

Condividi l’iniziativa con i tuoi conoscenti. Vedi di seguito un esempio di messaggio che puoi inviare via email, whatsapp, telegram, messenger…

Fai girare la voce sui social

Sembra assurdo, ma nonostante l’UE consideri illegali e un crimine di guerra le colonie nei territori occupati, permette lo stesso il commercio con esse.

In particolare, il commercio con le colonie israeliane contribuisce al furto di terre e risorse palestinesi e finanzia il regime di apartheid che opprime milioni di palestinesi.

Serve ora una legge a livello europeo per mettere il commercio con le colonie illegali al bando.
Aggiungi la tua firma.

 Esempio di testo da condividere

[Italiano] 
Ho appena firmato l’“Iniziativa dei cittadini europei” (ICE) per costringere l’UE, per legge, ad introdurre misure legislative per fermare il commercio con le colonie nei territori occupati in tutto il mondo, quelle israeliane nei Territori palestinesi occupati comprese. L’UE stessa riconosce le colonie come illegali, eppure mantiene il commercio con esse. Nel caso di Israele, il commercio con le colonie illegali contribuisce al furto di terre e risorse palestinesi e finanzia il regime d’apartheid che opprime milioni di palestinesi. È ora di mettere al bando il commercio con le colonie illegali. Aggiungi la tua firma: https://bdsitalia.org/ice

Segnalazione

Su 7 del Corriere si segnala la messa in onda, lunedì prossimo su Rai Tre, di un approfondimento dal titolo “Apartheid Israel”. Il programma è parte di una serie di otto reportage che, a detta del Corriere, “svelano come la libertà, in tutte le sue declinazioni, e l’uguaglianza delle persone siano violate da regimi autoritari, da autocrazie e anche in Paesi democratici nei confronti dei più deboli e delle minoranze”. Di recente anche Amnesty International ha accusato Israele di apartheid. “Bugie che rilanciano tesi antisemite”, la reazione del governo di Gerusalemme.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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