un lapsus smaschera definitivamente i fascisti di fratelli d’italia: altro che forza di opposizione

L’edizione telematica di martedì ventiquattro maggio della cloaca massima dello pseudo giornalismo d’accatto italiano, il Giornale, contiene una lunga elucubrazione firmata dal suo direttore responsabile: Augusto Minzolini, meglio conosciuto come Disgusto Menzognini.

L’intero scritto è una collezione di prese di posizione indecenti, ma questo sta nella normalità delle cose per un personaggio la cui personalità è ben definita dal soprannome affibbiatogli quando, oltre a scrivere sconcezze di ogni genere, infestava le aule del Senato della Repubblica.

Questa volta, però, grazie a quello che riteniamo essere un lapsus, colui che senza dubbio alcuno è tra i peggiori sedicenti giornalisti che occupano le redazioni delle testate presenti nel nostro Paese racconta una realtà incontrovertibile: la posizione politica dei meloniani è tutt’altra rispetto a quella che vogliono far credere.

Argomentando circa i rilievi che l’Unione Euopea muove all’Italia a proposito delle politiche portate avanti, soprattutto sul tema delle concessioni balneari, il pennivendolo scrive che la dirigenza europea utilizzerebbe due pesi e due misure rispetto alle formazioni politiche italiane.

Essa avrebbe un approccio «benevolo e comprensivo verso l’orientamento dei partiti che facevano parte della maggioranza giallorossa del governo Conte. Spinosa è invece la valutazione sugli argomenti sollevati dall’ala di centro-destra della maggioranza che sostiene Draghi».

Prosegue, poi, con una sorprendente affermazione: «spara, ad esempio, sulle tesi di chi – leghisti, azzurri e la Meloni – punta a salvaguardare gli interessi dei nostri balneari nella legge sulla concorrenza»; pertanto, secondo costui, la “signorina photoshop”, e la sua cricca fascista, sono soltanto formalmente all’oposizione: se lo dice lui, che in questo caso non avrebbe nulla da guadagnare da una tale affermazione, non possiamo che credergli.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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