asilo politico per tutti i profughi afghani vecchi e nuovi, e chiusura di guantanamo (da rete ambientalista)

Asilo politico per tutte le afghane e gli afghani che sono in Europa!

Non solo per coloro che sono fuggiti in questi giorni ma anche per i 220mila che sono già in Europa da anni. Infatti negli ultimi 12 anni l’Europa ha negato asilo a 290mila profughi afghani, rimpatriando oltre 70mila persone, di cui almeno 15-20mila erano donne. Ora i governi europei  dovrebbero impegnarsi per proteggerle garantendo asilo politico per tutte e tutti. Firma la petizione. Clicca qui.

 Guantanamo una vergogna per gli Stati Uniti, e per noi che tacciamo.

Nel  “centro di detenzione” di Guantanamo Bay, isola di Cuba, inaugurato venti anni fa, l’11 gennaio 2002, sono detenute ancora 40 persone, 15 delle quali dall’anno della sua apertura. Dal 2002 vi hanno transitato 780 detenuti, mai processati dalla giustizia dei tribunali ordinari. Diventata il simbolo dello stato di non-diritto e della tortura, la prigione di Guantanamo è una vergogna per gli Stati Uniti. Sin dalla sua creazione, Guantanamo rappresenta per gli Usa uno scandalo tanto sul piano umanitario che giuridico. È stata aperta calpestando tutti i regolamenti e le leggi internazionali, dalle Convenzioni di Ginevra ai diversi trattati, ed è stata organizzata come un prolungamento della rete di prigioni segrete della Cia, dove si praticava massivamente la tortura. Nel corso del tempo, il carcere di Guantanamo è diventato anche uno scandalo sul piano finanziario e amministrativo. Il suo funzionamento mobilita 1.500 persone (tra militari, personale amministrativo e legale, medici, ecc.) e costa più di 500 milioni di dollari all’anno, per soli 40 detenuti (13 milioni di dollari a detenuto) passati dalle prigioni segrete della CIA. Amnesty International l’11 gennaio scorso ha pubblicato un rapporto approfondito che evidenzia ancora una volta le violazioni dei diritti umani in corso a Guantanamo: trasferimenti segreti, interrogatori segreti, incatenamenti, alimentazione forzata per chi era in sciopero della fame, torture, sparizioni forzate e assenza totale di rispetto della legalità. Clicca qui

Quello che gli anti pacifisti non vogliono sapere e non vogliono far sapere.

L’interessante articolo della Cbs fa i conti dei costi della guerra americana.

La tabella evidenzia il costo finale degli impegni USA in Afghanistan e Iraq, oltre all’incalcolabile tributo personale su combattenti e civili, riflette un cambiamento nel modo in cui la guerra è stata tipicamente finanziata. Clicca qui.

Afghanistan Papers: la storia segreta della guerra 

Vogliamo parlare dei bambini stuprati in Afghanistan?

Un punto di vista pacifista sull’Afghanistan

AFGHANISTAN, ORA CI VUOLE LA NONVIOLENZA 

Un caccia F35 costa quanto 7.113 ventilatori polmonari.

Una delle tante conseguenze di ciò che sta accadendo in Afghanistan.

Lancia l’allarme la Fondazione Pangea, che opera in Afghanistan dal 2003 e sostiene da tempo a Kabul il progetto di una scuola per bambini, bambine, ragazzi e ragazzi sordi, frequentata da circa 500 alunne e alunni, di età variabile dai 3 ai 18 anni, e che tra insegnanti e personale dirigente impiega 35 donne e 15 uomini, anch’essi in parte sordi. Con l’arrivo dei talebani, la scuola si è svuotata, insegnanti e studenti sono chiusi in casa per la paura, e c’è il rischio che i talebani stessi occupino presto la struttura, che per la posizione e le dimensioni può essere preziosa per loro (continua…)

Rappresentano a Tokyo 82 milioni di persone in fuga da guerre e persecuzioni.

Alle XVI Paralimpiadi Estive, in corso di svolgimento a Tokyo, partecipa anche il Team dei rifugiati composto da sei atleti, una donna e cinque uomini, originari di Siria (tre), Burundi, Iran e Afghanistan. È giusto, quindi, tifare e gioire per la delegazione paralimpica italiana, senza però mai dimenticare chi fugge da guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti e povertà. Raccontiamo dunque qualcosa delle vite dei componenti di questa squadra (continua…)

Il pacifismo sconfitto.

<<Il Movimento per la pace ‘seconda potenza mondiale’ sbaragliato nella ‘terza guerra mondiale’>>: così titola un capitolo di “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia **, che in 518 pagine di esempi analizza la fase storica che  caratterizza i Movimenti popolari italiani: dal fallimento del Movimento operaio degli anni ’80 il cui patrimonio   -di partecipazione conflitto protagonismo di massa democrazia dal basso-  risorge con l’ascesa dei Movimenti ecologisti e pacifisti, fino alla sconfitta epocale dello stesso ecopacifismo paradossalmente all’indomani della grande vittoria dei referendum acqua-nucleare del 2011. Dunque in questa sconfitta furono definitivamente appiattiti in Italia anche i vacillanti Movimenti pacifisti, che nel 2003 (come ricorda Fabrizio Burattini: clicca qui) avevano pur raggiunto l’apice internazionale, al punto che il New York Time li aveva definiti “la seconda potenza mondiale”. Dopo di che è proseguita con Afghanistan Iraq ecc. la “terza guerra mondiale”, come l’ha definita papa Francesco, che si combatte in tante ancor più sanguinose guerre locali. In Italia appresso le grandissime e memorabili, quanto perdenti, manifestazioni No Dal Molin, contro la guerra c’è stato “un calo di interesse pauroso” commenta sul libro Alex Zanotelli che però annuncia di non demordere soprattutto avendo dopo i D’Alema di fronte i Renzi e le Pinotti. Altrettanto fiducioso nella resistenza  Mao Valpiana che assicura: “Il movimento pacifista e non violento persegue una propria strategia, anche contro il terrorismo, conduce le proprie campagne, costruisce e allarga reti di relazioni, agisce dentro i conflitti reali”. Troppo ottimismo? 

Da Barbiana ad Assisi per dire con don Lorenzo Milani: “I care!”

Quest’anno la Marcia PerugiAssisi parte il 4 settembre da Barbiana con il motto di don Lorenzo Milani: I Care! Mi importa, mi sta a cuore, mi sento responsabile, voglio fare la mia parte. Clicca qui.  E il 10 ottobredaremo vita ad una nuova Marcia PerugiAssisidella pace e della fraternità a 60 anni dalla prima convocazione fatta da Aldo Capitini.

 Aiutiamo le donne e i bambini Yazidi.

Vittime dei bombardamenti turchi. Appello urgente al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Esteri e alle Commissioni esteri di Camera e Senato. Sottoscriviamo per l’ospedale attrezzato di Shengal Clicca qui.

S.O.S. Save Our Struggles. Salvate le nostre lotte.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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