torino, venerdì 11 giugno: il centro di documentazione “porfido” compie 20 anni

La splendida cornice dell’Edera Squat di via Pianezza 115 – sito nel quartiere di Lucento, alla fermata Foglizzo della linea bus numero cinquantanove – ospita, da venerdì undici a domenica tredici giugno, la festa per i venti anni del Centro di documentazione Porfido.

Si tratta di una realtà, con sede in via Luigi Tarino 12, nel quartiere di Vanchiglia, che funge da archivio di pubblicazioni – libri e riviste – che si occupano di critica rivoluzionaria dell’esistente, senza porsi limitazioni rispetto ad un gruppo piuttosto che ad un altro.

Ad inaugurare la keremesse pensa, a partire dalle ore 18:10, un dibattito dal titolo “Dentro e fuori le mura. Storie di guerriglia e lotta di classe” che prevede la presentazione di tre libri sulle lotte proletarie e la lotta armata.

Il primo è “Libero per interposto ergastolo”, di Giorgio Panizzari, un prigioniero politico rinchiuso nel carcere milanese di Bollate: egli avrebbe dovuto essere presente ma non ha potuto a causa delle minacce e le intimidazioni, da parte della direzione della galera in questione, in merito alla possibile revoca dei benefici di cui gode al momento.

Il secondo è “Correvo pensando ad Anna” che il suo autore, Pasquale Abatangelo, definisce «una storia vera che assomiglia ad un romanzo» nel quale si raccontano alcuni episodi, del periodo che va dal 1974 al 1995, di lotte e rivolte nelle carceri, soprattutto quelle speciali, che hanno portato – tra l’altro – alla chiusura di quello dell’Asinara.

Il terzo ed ultimo è “Quelli erano i tempi. Ricordi e considerazioni di un brigatista rosso” di Maurizio “Mau” Ferrari, un militante milanese che ammette di aver preso coscienza della necessità della lotta di classe a seguito della strage di piazza Fontana ed in conseguenza del suo incontro con i militanti delle organizzazioni extraparlamentari di quegli anni, essendo stato completamente a digiuno di teoria rivoluzionaria sino a quel momento.

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