i segnali dei renzisti continuano a ripetizione

Una notizia apparentemente del tutto insignificante, la nascita in Italia di un ennesimo partito politico, può diventare la cartina di tornasole delle intenzioni di alcune altre formazioni che si fa sempre più fatica a collocare nelle coalizioni.

L’edizione di lunedì dieci maggio del quotidiano telematico il Riformista dedica un’ampia pagina alla assai poco affollata assemblea tenutasi il giorno prima a Roma, presso la sala Capranichetta dell’Hotel Nazionale di piazza Monte Citorio 131.

Lì erano presenti ben quaranta persone per la presentazione del neonato Partito Liberale Europeo, mentre il fogliaccio vicino alla cricca forzitaliota sostiene che altre mille persone abbiano seguito l’evento online.

Che la nuova accozzaglia sia formata da gente impresentabile non c’è bisogno di sottolinearlo, basta ricordare la storia del Partito Liberale Italiano che alle ultime elezioni nazionali ha dato indicazione di votare per la Lega Salvini Premier.

Camera e Senato: il PLI vota Lega

Chiarito questo, resta da capire come mai Marco Di Maio, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera dei Deputati, rilasci la seguente dichiarazione: «molti sono i valori comuni che ci uniscono nell’impegno politico per rilanciare la centralità dei valori cardine delle democrazie liberali e un europeismo capace di coniugare pragmatismo e visione».

Il sospetto – che si fa sempre più concreto, anche alla luce di quanto dichiarato due giorni dopo da Ettore Rosato al fogliaccio Il Dubbio – è che, quello andato in scena in questa occasione, sia soltanto l’ennesimo segnale di un prossimo passaggio ufficiale della consorteria renzista nelle file della destra radicale e fascista.

Se ancora non bastasse, ecco la storia che arriva da Asti, dove le forze di opposizione alla giunta fascioleghista di Maurizio Rasero stanno costruendo appuntamenti per cercare un’intesa comune in vista delle elezioni del 2022.

La rappresentante di Italia Viva in Consiglio comunale, tale Angela Motta, non prende parte ai tavoli di confronto del “centrosinistra” perché sta «lavorando a un polo riformista»: smentisce, altresì, ogni suo «supposto avvicinamento al centrodestra»; crediamo che neppure lei, onestamente, possa credere alle sue parole.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.