tanto va la gatta al lardo…

Qui in redazione non siamo per niente dei grandi sostenitori di Jean Luc Mélenchon, il leader del movimento France Insoumise, ma bisogna dire che su una cosa concordiamo con lui: chissà perché, quando si avvicinano le elezioni, avvengono sempre fatti gravissimi; il riferimento è all’episodio del buffetto ricevuto da Emmanuel Macron martedì otto maggio e le reazioni politiche ad esso.

Intendiamoci, noi non ci schieriamo certamente con coloro che hanno stigmatizzato l’accaduto: se un personaggio pubblico va in giro a fare campagna elettorale, pretendendo di stringere le mani di perfetti sconosciuti, è facile che prima o poi trovi qualcuno che non gradisce, e reagisce male.

Personalmente ricordo un episodio accaduto nel 2012 a Genova quando, in occasione di un incontro presso l’albergo Bristol di via XX Settembre, mi si avvicinò Fabrizio Cicchitto tendendomi la mano: in quel caso reagii di istinto, mettendo le mie dietro la schiena e giarandomi dall’altra parte.

Un semplice gesto di protesta civile contro il politicante in questione, che immagino non l’abbia presa molto bene; a volte un’azione simbolica vale più di cento cruente: anche perché in questo modo non si presta il fianco ad alcuna strumentalizzazione.

A proposito di questo, non possiamo che deplorare il coro di condanna da parte di tutti i colleghi del presidente francese, e sopratutto l’indegno comportamento che la stampa borghese italiana ha tenuto anche in questo caso.

Come giustamente spiega Anna Maria Merlo nella sua corrispondenza per il manifesto, colui che ha colpito il primo cittadino transalpino non è affatto, come invece sostengono tanti degli scribacchini italici, un anarchico.

La brava giornalista scrive che il responsabile del gesto lo ha accompagnato con uno slogan dell’estrema destra monarchica: «”Monjoie! Saint-Denis! abbasso la macronia” (è un grido d’armi che risale alla dinastia capetingia, all’XI-XII secolo, monjoie è una stele che indicava la strada all’esercito, Saint-Denis è il patrono dei re)».

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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