riceviamo da “rete ambientalista” e volentieri pubblichiamo

La nostra posizione sull’Ilva è chiara: chiusura area a caldo e riconversione economia.

In video Alessandro Marescotti presidente di PeaceLink: Chiediamo al Governo la riconversione dell’economia di Taranto  con i fondi del Recovery Fund. Invece  l’area a caldo è incompatibile con la salute e va fermata.

A 15 anni dalla liberazione di Venaus, il futuro nella lotta.

Nell’anniversario dell’8 dicembre, non sicura la partecipazione di Beppe Grillo (in foto) con  il Movimento No Tav della Valsusa  anche quest’anno in piazza a Chiomonte, Giaglione, Torino e  San Didero e in presidio ai Mulini. In questa situazione di drammatica emergenza sanitaria, affermiamo il No, a cominciare dalla Torino-Lione,  il No alla devastazione ambientale, il No allo Spreco delle risorse economiche pubbliche, e il Sì urgente al loro utilizzo (NextGeneration-EU)  per il benessere collettivo: sostenere le persone in difficoltà economica, potenziare il sistema sanitario pubblico con adeguate strutture e personale, rafforzare il sistema educativo e formativo pubblico, potenziare il servizio di trasporto locale e realizzare una mobilità sostenibile, ricostruire i territori devastati dalle alluvioni, dalle frane e dai terremoti, accelerare la transizione ecologica creatrice di veri posti di lavoro. 

Veleni e tumori da Mantova a Monza.

Nel suolo, nel sottosuolo, nella falda: mercurio, idrocarburi, composti organici aromatici e diossine di Seveso nell’inceneritore ecc. Diffusione dei tumori in un territorio inquinato da decenni, tra discariche, petrolchimico, area portuale, raffineria e impianti chimici. La lunghissima procedura (con battaglie legali) per una inarrivabile bonifica dell’area protetta, il Parco del Mincio, Sito di interesse nazionale. Qui devono impegnarsi i soldi pubblici per le bonifiche e non negli sprechi dei Tav.

Covid-19 sta coprendo tutto e noi gli stiamo andando dietro come i topi seguivano il pifferaio.

Ha allentato diabolicamente la già bassissima attenzione sui mali strutturali del Paese, esempi inquinamento urbano o strage di amianto o assetto del territorio. Se la cavano inventano  la “bomba d’acqua”. Come quelle di Crotone (e Sardegna), e nel giro di pochi giorni si dimenticano la responsabilità della cementificazione in Calabria, che non è da meno della Lombardia e del Veneto. Si tampona alla meglio. Non si agisce preventivamente sulla pianificazione urbanisticae i suoi sodali fermando i loro appetiti ingordi di cemento e asfalto. Il suolo, il bosco, l’area agricola in collina, la natura non hanno il cellulare per telefonare al presidente del Consiglio per chiedergli di aprire un tavolo come fanno persino gli operatori dello sci in pieno Covid-19.Vedremo quante risorse del Recovery saranno destinate alla manutenzione del territorio, a fermare il dissesto idrogeologico, a non consumare più suolo, a manutenere in ordine i fiumi, a gestire i boschi, etc. 

Verso un’ecologia della salute.

Cinque concetti da ricordare al  Governo per il dopo pandemia. L’ecologia è la scienza che studia le relazioni tra gli organismi e l’ambiente in cui vivono e la salute è fortemente implicata in questo legame. Anzi, dal rapporto tra l’uomo e la natura dipende non solo la salute ma la sopravvivenza della nostra specie

Dal 68 all’ecologia… il passo è breve.

Un’altra splendida realizzazione di Michele Boato:  “Arcipelago verde- dal 68 all’ecologia..il passo è breve“. Il libro prosegue il cammino nell’ambientalismo italiano iniziato l’anno scorso col libro La lotta continua (che arrivava alle Tre giornate di Marghera dell’agosto 1970) e tratta il periodo dal 1970 al 1985, anno dell’irruzione mediatica e politica dell’ambientalismo. Questo irrinunciabile libro è fratello maggiore, su scala nazionale, della storia narrata, per lo stesso periodo,  nella prima parte del secondo volume de L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza”. Il periodo storico è assai controverso: la Nostra storia non si ferma alla sconfitta del Movimento Operaio e risorge la voglia di partecipazione, il conflitto, il protagonismo di massa, la democrazia diretta e partecipata, dal basso dei Movimenti ecopacifisti. La democrazia per non zoppicare deve poggiare su due gambe: il consenso e il conflitto, ovvero la politica e il movimento, la democrazia delegata e la democrazia partecipata.

XXVI Congresso del Movimento Nonviolento.

Per un programma da rivendicare al Governo.

Reflusso ecopacifista anche in Svizzera.

E’ stato bocciato in Svizzera il referendum che voleva rendere le imprese responsabili per reati ambientali e sfruttamento anche all’estero. E’ stato respinto anche il referendum basato sulla proposta “Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico”,  testo, che chiedeva di vietare gli investimenti finanziari nelle aziende produttrici.

Storie di volontari e di disabilità in tempo di Covid.

Alla vigilia della Giornata Internazionale del Volontariato e subito dopo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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