fascisti sono e tali restano, anche se continuano a cambiare nome per confondere gli italiani

La notizia la estrapoliamo dal sito del quotidiano online torinese Nuova Società, e più precisamente dalla sua edizione di venerdì tre aprile; il titolo dell’articolo è il seguente: «Coronavirus, a Parma buoni spesa a chi si dichiara antifascista».

In sostanza, la concessione all’erogazione dei fondi per l’aiuto alle famiglie, con problemi ad affrontare economicamente l’emergenza legata alla diffusione della pandemia conosciuta come Covid-19, è subordinata all’accettazione di alcuni parametri.

Come afferma il sindaco Federico Pizzarotti, nel capoluogo emiliano vige «un regolamento unico che riguarda la concessione dei patrocini, i contributi e l’utilizzo delle sale civiche del Comune di Parma».

Lo stesso politicante ex pentastellato continua affermando che esso è «fatto di diversi articoli, tra cui uno in cui si richiede di ripudiare ideologie naziste e xenofobe e di riconoscersi nella Costituzione».

Sembrerebbe niente di più che una richiesta ragionevole, ma non tutti sono d’accordo: è il caso di alcuni esponenti della cricca fascista Fratelli d’Italia che proprio aborrono l’idea di sottostare alla Carta fondamentale della Repubblica Italiana.

Il deputato Giovanbattista Fazzolari sproloquia: «Questa sinistra fa schifo. Omuncoli cinici e senza scrupoli»; qui se c’è qualcuno che fa ribrezzo è proprio lui, che continua a non riconoscersi nei valori fondanti dello Stato.

Dal canto suo, la non più giovane Giorgia Meloni sbraita: «A Parma il ricatto del sindaco e dalla sinistra: buoni pasto per chi è in difficoltà in questa emergenza solo a chi si dichiara antifascista tramite modulo».

E continua: «Se non lo fai puoi morire di fame. Quindi per esempio un anziano che avesse fatto la seconda guerra mondiale nella Rsi e che non volesse sottoscriver quel modulo dovrebbe morire di fame».

Nel caso in questione si tratterebbe di un tizio che all’epoca scelse di stare al servizio dell’occupante hitleriano, e non di salire in montagna con i partigiani: quindi nessun diritto avrebbe dovuto essergli garantito sin dalla fine della guerra di Liberazione.

Infine troviamo ignominiosa la richiesta al Ministero degli Affari Interni di «mettere fine a questa pagliacciata»: dovrebero essere lei e la sua cricca a dover concludere la propria esistenza politica perché palesemente fuorilegge.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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