di maio in libia “ministro” dell’eni (da proletari comunisti)

Con il generale Haftar Di Maio ha affrontato anche il tema del blocco delle esportazioni del petrolio dopo che le sue truppe hanno chiuso i terminal della Cirenaica, costringendo di conseguenza i pozzi del sud a fermare l’estrazione di greggio.
Anche l’Eni ha già dimezzato da 300 mila a 160 mila barili la sua produzione giornaliera. Un danno da decine di milioni di dollari al giorno. Poi ha ricordato che “l’Italia attraverso l’Eni ha nel paese interessi strategici che vanno considerati”.

Sulla condizione terribile dei migranti, invece, vi è stata piena condivisione sulla necessità di “proteggere i confini marittimi e prevenire l’infiltrazione di elementi terroristici e gruppi criminali” – Tradotto bloccare le partenze di migranti.

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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