alessandria, mercoledì 20 novembre: un libro interessante

Mercoledì venti novembre, a partire dalle ore 18:00, si tiene ad Alessandria – presso la sala Renato Caneva della Camera del Lavoro di via Cavour 27 – la presentazione del libro “Controllo operaio e transizione al socialismo. La sinistra italiana e la democrazia industriale tra gli anni 70 e 80” (Aracne edizioni, pagine 300, Euro 16,00).

I relatori della giornata sono: Mattia Gambilonghi, autore della fatica letteraria; Stefano Musso, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Torino; Monica Quirico, ricercatrice di Storia delle istituzioni politiche presso la Södertörn University di Stoccolma; Luciana Castellina, giornalista del quotidiano il manifesto.

Ad aprire la giornata è il segretario generale della struttura ospitante, Franco Armosino, che presenta l’iniziativa e saluta i numerosi convenuti, tra cui spicca Carla Nespolo, presidente nazionale dell’Anpi.

Esprime inoltre la propria amarezza per il periodo di profonda crisi che sta attraversando la provincia, dove si susseguono le cessazioni di attività da parte di imprese: ultima quella della Ppg di Felizzano, produttrice di vernici in polvere.

Si prosegue con le parole di Mariano Giacomo Santaniello, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza di Alessandria, che auspica che quello odierno sia soltanto il primo di una serie di incontri con le varie forze sociali presenti sul territorio.

Conclusi gli interventi “istituzionali”, tocca a Monica Quirico che si concentra sulle emozioni suscitatele dalla lettura dello scritto: spiazzamento e «straniamento rispetto alla situazione attuale in cui l’apparizione di un gruppo come quello del Manifesto sarebbe impossibile».

A ruota il microfono passa a Stefano Musso che si incarica di analizzare le reazioni del Psi e del Pci alle mobilitazioni operaie, in gran parte spontanee, degli anni settanta, e le motivazioni della nascita della “nuova sinistra” di matrice antileninista.

Sostanzialmente le stesse tematiche saranno poi riprese da Mattia Gambilonghi nel suo intervento finale, che seguirà quello dell’ospite d’onore della manifestazione: la giornalista, e dirigente politica, Luciana Castellina.

Costei fa un riassunto delle posizioni politiche del gruppo del Manifesto – compresa l’infatuazione per «la meravigliosa esperienza dell’autogestione jugoslava, da contrapporre al brutto “socialismo reale” sovietico» – ricordando come esse furono bollate nelle peggiori maniere dai revisionisti del Pci a seguito di un articolo pesantissimo uscito sulla Pravda.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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