una persona sinistra

Ci sono persone che passano per essere di “sinistra”, che addirittura si attirano addosso gli strali della destra radicale e fascista per il loro atteggiamento di parte, ma poi – alla prova dei fatti – si dimostrano essere tutt’altro.

Tra queste “barbe finte” va annoverata Laura Boldrini, ex presidente della Camera dei Deputati attualmente semplice parlamentare di Liberi e Uguali, che nel corso della passata legislatura è stata bersagliata a più riprese dagli “odiatori di professione”.

Proprio in questi giorni è ancora protagonista involontaria di una schifosa battuta del consigliere comunale genovese Alberto Campanella, capogruppo dei fascisti di Fratelli d’Italia, che – in un post su una nota rete sociale – l’ha definita «boldracca».

Prese le ovvie distanze dal topo di fogna, resta comunque che questa assai poco “signora”, a dispetto delle apparenze, è tutt’altro che un’esponente della “sinistra”, per quanto declinata nella forma ultra annacquata dell’associazione da lei diretta denominata Futura.

Nel 2013, la ex terza carica dello Stato aveva ricevuto – spalleggiata dagli altri appartenenti alla cricca svendolina denominata Sinistra Ecologia e Libertà – con tutti gli onori Julija Volodymyrivna Tymošenko, la ex primo ministro ucraino che, come scriveva la rivista Il Buio nel luglio 2014 (http://www.ilbuio.org/?p=11699) «auspicava una soluzione nucleare per la popolazione russa dell’est del Paese».

Nel giugno del 2017 si era distinta per aver fatto altrettanto con il presidente golpista della Repubblica di Ucraina, l’assai poco democratico Petro Oleksijovyč Porošenko, responsabile – tra gli altri crimini compiuti dalle bande fasciste che imperversano nel suo Paese – dell’incendio, avvenuto il 2 maggio 2014, della sede della Casa dei Sindacati di Odessa che ha provocato una orrenda morte per centinaia di persone.

Come se non bastasse, eccola – si veda di spalla a pagina cinque dell’edizione del manifesto di giovedì ventisei luglio – esultare perché il ministro degli Affari esteri, Enzo Maovero Milanesi, ha sconfessato il vicepresidente del Consiglio dei ministri, il leghista Matteo Salvini, sulla questione della annessione della Crimea da parte delle Federazione Russa.

Cara assai poco “signora” Boldrini, non è che per fare una opposizione intransigente si deve essere per forza contrari a tutto ciò che fanno i  membri del Governo pro tempore: a volte conviene tacere, evitando così di rivelare la propria vera natura.

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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