alla festa dell’anpi di campomorone

Lunedì sette agosto, a partire dalle ore 18:00, presso i giardini intitolati al politico democristiano Giuseppe Dossetti, ha luogo la festa della sezione Anpi del Comune di Campomorone (Ge), intitolata all’eccido avvenuto a Passo Mezzano.

Chi trovasse curiosa la scelta di un lunedì per questa giornata del ricordo, dovrebbe essere edotto del fatto che si tratta dell’anniversario dell’eccidio di partigiani avvenuto in paese nel 1944.

Il ricordo di quella barbarie fascista è ancora vivo, in particolare per la sorte che toccò ad una donna del posto, Felicita Noli detta Alice: il racconto della sua tragica fine si può leggere qui sotto, ripreso dal sito http://www.entroterragenovese.it.

«Il 7 agosto ’44 le brigate nere bussarono alla porta di casa di Alice, che fu portata in caserma. La donna si rifiutò di fornire ai tedeschi informazioni su dove fossero nascosti i partigiani e per questo venne picchiata violentemente. Verso l’una di notte fu caricata sul cofano di un camion. Lungo la strada per Isoverde il camion si fermò, fece scendere Alice ed altri sei arrestati. Dopo aver fucilato gli uomini, qualcuno disse “C’è anche la donna”. Spinta al muro, le armi si abbassarono e la finirono. La sorella Rosita seguì l’amara vicenda, al buio, dal poggiolo. A suo nome fu intestata una brigata femminile delle SAP cittadine, e le vennero attribuite la croce al merito di guerra ed una medaglia garibaldina».

Arrivato sul luogo deputato, mi si accende una lampadina; sapevo di essere già stato lì, ed ora ricordo: qualche tempo fa si era organizzata una contestazione al giudice dottor Giancarlo Caselli, calato da queste parti per partecipare ad un convegno sulla legalità.

Oggi la democrazia non è stata sospesa, come accadde invece quel giorno in cui a chi scrive venne impedito di raggiungere il luogo dell’incontro, temendo che avrebbe messo in essere chissà quale contestazione al magistrato: oggi l’accesso all’intera area è libero.

L’atmosfera è molto accogliente, per quanto l’area utilizzata sia molto limitata: c’è un tavolino sul quale sono esposti dei gadgets – magliette, felpe, dvd, e libri – un bar, che serve dell’ottima sangria rossa, ed uno stand di focaccette farcite con accanto una decina di tavoli riservati a chi consuma.

A lato si trova un’area addobbata con leggii e sedie, dove un gruppo – formato da tre cantanti (Sara Bruzzo, Dalila Muscarella, e Patrizia Firpo) e due chittarristi (Stefano Picollo, e Vittorio Sasso) – si esibirà in “canzoni d’autore”, soltanto in minima parte sul tema della Resistenza: davanti ad esso, ci sono una ventina di sedie riservate a chi intende ascoltarli.

In conclusione: una bella festa, organizzata in un paese sulle alture del quartiere genovese di Pontedecimo, da frequentare… non fosse altro per il refrigerio di cui si gode rispetto al centro del capoluogo ligure.

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