genova, festa di music for peace: sea shepherd si presenta

Venerdì nove giugno si tiene a Genova, all’interno della festa dell’organizzazione umanitaria Music for Peace, una serata dedicata alla presentazione delle attività della Società di Conservazione Sea Shepherd; il titolo della conferenza multimediale è: «La missione di Sea Shepherd: fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo».

Dopo una breve introduzione, effettuata attraverso un filmato che mostra alcune operazioni svolte da questo gruppo ambientalista, la parola passa a Davide, vice coordinatore regionale dello stesso, il quale spiega le motivazioni della serata: sensibilizzare i presenti – invero pochini, purtroppo – sul fatto che, per poter salvare l’ecosistema al collasso, occorre cambiare radicalmente stile di vita.

Quindi passa a precisare quale sarebbe, ad avviso degli adepti della sua organizzazione, il corretto approccio che l’uomo dovrebbe avere nei confronti della natura, per far sì che questa possa tornare ad essere rigogliosa; la risposta è l’alimentazione di tipo vegano, «anche se – precisa lo stesso relatore – Sea Shepherd non è un’organizzazione vegana, per quanto a bordo delle nostre navi sia presente soltanto quel tipo di cucina».

Non può mancare un accenno alle differenze che caratterizzano questo gruppo rispetto ad altri simili; il pensiero va subito a Greenpeace, ed in effetti viene spiegato che, mentre l’organizzazione più conosciuta si limita a documentare le attività illegali che l’uomo svolge ai danni delle specie marine, facendo nei fatti autopromozione, Sea Shepherd agisce direttamente tentando di bloccarle.

Infine, vengono esposte le campagne più importanti in cui èimpegnata in questo momento l’organizzazione: certamente la più importante è quella che viene svolta nel Mare di Ross, in Antartide, dove per sei mesi l’anno si cerca di contrastare l’attività illegale portata avanti dalle baleniere giapponesi, che cacciano i cetacei aggirando il divieto con il pretesto delle ricerche scientifiche.

Un’altra campagna estremamente importante riguarda le isole Far Oer, dove da anni si combatte per evitare la mattanza di delfini globicefali: ora però, dopo che due anni fa si era riusciti a ridurre le ucccisioni da mille cinquecento a sole ventotto, la Danimarca – di cui l’arcipelago è un protettorato – nel periodo della “festa” manda l’esercito a pattugliare le acque per consentire il perpetuarsi di questo “spettacolo” che sarebbe anche vietato da una convenzione firmata dai Paesi europei, “protettori” inclusi.

Infine si segnalano due operazioni che riguardano l’Italia: quella denominata “Siracusa”, per la protezione di determinate specie animali marine a rischio estinzione a causa della diffusissima attività di bracconaggio, e la “Jairo-Mediterraneo”, che invece riguarda la tutela della schiusa – in una particolare zona, nel Cilento. del litorale campano – delle uova di tartaruga.

24 giugno 2017

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