invece di preoccuparsi dei treni per roma, farebbero meglio a pretendere un servizio regionale decente

Il sito della Cgil Liguria riporta, in data lunedì ventotto novembre, una nota – a firma Igor Magni, segretario Cgil Liguria, e Guido Fassio, funzionario Camera del lavoro di Genova – sul tema dei trasporti su rotaia; il titolo dello scritto è: “Treni, Genova isolata e la Regione sta zitta”, ed il riferimento è alla tratta Genova-Roma che sarebbe, a parer loro, decisamente mal servita, nonostante le proteste che hanno portato ad un lieve miglioramento rispetto all’orario originale.

Invece di preoccuparsi dei treni che, dal capoluogo ligure, li conducono nella capitale, questi ‘signori’ dovrebbero esprimere il proprio sdegno per la situazione in cui versano le strade ferrate regionali, quelle che servono i cittadini pendolari, e non solo loro; sì, perché – a fronte del fatto che i collegamenti con Roma sono comunque garantiti anche di notte – lo stesso non avviene per i paesi dell’entroterra.

Possibile che lorsignori non abbiano nulla da ridire sul fatto che, ad esempio, sulla tratta Arquata Scrivia-Genova Brignole via Isola del Cantone-Busalla, l’ultimo treno utile per chi vive in valle Scrivia sia alle ore 19:48 (Regionale 21165), mentre quello successivo alle ore 04:24 (Regionale 24503); e non è che il percorso inverso sia molto migliore: l’ultimo convoglio è alle ore 20:50 (Regionale 24502), mentre il seguente è alle ore 05:52 (Regionale 21136).

Ancora peggio va sulla tratta Acqui Terme-Ovada-Genova Brignole: qui l’ultimo treno è alle ore 20:40 (Regionale 6081), ed il primo del giorno successivo – sostituito da autobus – alle ore 03:55 (GE001), mentre il primo convoglio ferroviario parte alle ore 05:20 (Regionale 6051); l’ultimo viaggio inverso si può effettuare, con autobus sostitutivo, alle ore 00:20 (GE002), mentre il primo del giorno appresso è alle ore 06:05 (Regionale 6050).

Tuttavia, spostandosi sulle linee costiere le cose non vanno molto meglio; le condizioni in cui versa la Savona Mongrifone-Genova Brignole sono a dir poco da terzo mondo: l’ultimo treno che raggiunge il capoluogo regionale è alle ore 21:33 (Regionale 34649) ed il seguente è alle ore 04:40 (Regionale 11219); il percorso inverso è un pochino più “umano”, prevedendo l’ultima corsa alle ore 00:36 (Regionale 11230) e quelle successiva alle ore 05:15 (Regionale 11240).

Soltanto la tratta La Spezia Centrale-Genova Brignole è in qualche modo soddisfacente: l’ultimo treno in direzione Genova parte dal capoluogo levantino alle ore 23:10 (Regionale 11230), mentre il primo del mattino è alle ore 04:30 (Regionale 11360); per contro, per raggiungere La Spezia, l’ultimo convoglio è alle ore 22:38 (Regionale 11379), mentre quello successivo è alle ore 05:00 (Regionale 11361).

Con questi orari, ad avviso di chi scrive ci sarebbero persino gli estremi per denunciare il vettore per “interruzione di pubblico servizio”: in queste condizioni trovo assurdo che dei “rappresentanti dei lavoratori” pensino a raggiungere in minor tempo le metropoli piuttosto che far garantire ai pendolari orari che permettano loro di andare al lavoro, e rientrare da esso, senza dover necessariamente utilizzare il mezzo privato.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.