lo sciacallo è un animale nobile, al confronto di certi esseri “umani”

L’edizione telematica del Secolo XIX di venerdì 26 agosto si preoccupa di rilanciare una proposta dell’assessore pro tempore allo Sviluppo economico e alle Imprese della Regione Liguria, il legaiolo Edoardo Rixi; il titolo del pezzo, non firmato, è: “Rixi: Gli alloggi di via Venti ai terremotati anzichè ai migranti”.

Lo sproloquio del politicante – già a più riprese responsabile di dichiarazioni incompatibili con qualunque carica pubblica, perché razziste e xenofobe – parte dall’assunto che “è prioritario aiutare la nostra gente che in pochi minuti ha perso tutto e mettere da parte gli assurdi buonismi verso presunti profughi che nella stragrande maggioranza dei casi non ha alcun diritto di stare in Italia”.

Il provetto arrampicatore – in realtà questo è l’unico mestiere per il quale dovrebbe essere pagato, essendo l’unica cosa che è in grado di fare, poiché la politica, quella seria, non fa per lui – utilizza a suo uso e consumo la tragedia che ha colpito il centro Italia per invitare, ancora una volta, la popolazione a combattere una guerra tra poveri.

Persino un personaggio – tanto odioso quanto incapace – come il segretario provinciale sedicente democratico Alessandro Terrile, riesce questa volta a dire una cosa sensata: “Non c’è limite al peggio. Anche in queste ore di drammatica emergenza e di vera solidarietà da parte di tanti cittadini verso le popolazioni colpite dal terremoto, l’assessore regionale Edoardo Rixi non si lascia sfuggire l’ennesima occasione di sciacallaggio politico, strumentalizzando la tragedia e cercando di contrapporre l’interesse dei terremotati a quello dei profughi”.

E cosa dire del parroco di Boissano – un comune della Provincia di Savona, nell’immediato entroterra di Loano – don Cesare Donati, che si prende i complimenti del segretario federale legaiolo (si veda l’edizione digitale di sabato ventisette agosto del Secolo XIX, articolo anonimo) per aver avuto il coraggio di affermare che “adesso è il momento, vista la tragedia del terremoto, di mettere gli sfollati nelle strutture e i migranti sotto le tende…”; razzismo allo stato puro: ci vada lui a vivere sotto le tende!

Capisco che i servi di Tombini di Ghisa abbiano necessità continua di aprire bocca per darle aria e vomitare le loro str..ate, ma è giunto il momento che qualcuno applichi la Legge italiana, che prevede il delitto di istigazione all’odio razziale: solo in questo modo si può sperare di porre un freno alla follia di questi presunti ‘rappresentanti del popolo’.

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