consumatori di sostanze pericolose?

Si dice che l’assunzione di sostanze psicotrope liberi, coloro che ne fanno uso, dai freni inibitori; leggendo le dichiarazioni di alti esponenti della cricca renziana, sorge il dubbio che a via Sant’Andrea delle Fratte 16 – ma anche nelle varie sedi periferiche – se ne faccia largo abuso.

Sabato ventotto novembre, tutta la stampa borghese riporta le parole del ministro del Lavoro pro tempore – l’ex presidente di Legacoop, l’imolese Giuliano Poletti – secondo il quale “Dovremmo immaginare contratti che non abbiano come unico riferimento la retribuzione oraria”; come a dire: il salario deve essere legato al soddisfacimento delle pretese del padrone.

Si tratta, in tutta evidenza, di una vera e propria str…ata; tanto grande che persino la nota zerbino dei sedicenti democratici che risponde al nome di Susanna Camusso ha un quasi inedito moto di ribellione, e ribatte: “L’orario è fondamentale per salvaguardare le condizioni dei lavoratori”.

Ma non è soltanto a livello romano che si assiste a dichiarazioni di questo tenore: anche a Genova, dove lo stesso giorno si tiene l’assemblea regionale degli iscritti – alla presenza del commissario David Ermini… ed all’assenza di molti altri, visto che il posto risulta desolatamente vuoto, come mi è stato riferito da una fonte ben informata – si ascoltano uscite dello stesso tenore.

Qui, a dare il peggio di sé ci pensa il segretario provinciale – seguace di Fra Pierluigi da Bettola – Alessandro Terrile, che ritiene obbligatorio “avere il coraggio di andare a dire ai lavoratori Ilva che la pretesa di distogliere risorse dalla riqualificazione di Cornigliano per andare a garantire l’integrazione del loro reddito è una cosa che non si può più fare”.

A giudizio di chi scrive deve essere lui – insieme con i suoi accoliti di via Anton Maria Maragliano 3/5 – ad andare a lavorare onestamente per vivere, invece di continuare a mangiare sulle spalle dei lavoratori che sono stanchi di fare sacrifici per pagare lauti stipendi a gente del tutto incapace come lui.

A quest’ultima categoria appartiene certamente la ministra della Difesa – genovese del quartiere di San Pier d’Arena – Roberta Pinotti che, nel corso del suo intervento, dà man forte al suo collega sproloquiando: “dobbiamo tenere i nostri presidi industriali, ma se facciamo il gioco della conservazione siamo perdenti”.

Tradotto: se si vuol continuare ad avere un lavoro, occorre cedere ai ricatti dei padroni che, in nome di un presunto modernismo, pretendono di cancellare qualunque diritto conquistato con il sangue delle lotte.

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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