incontro a palermo con la comandante nessrin abdalla delle ypj, unità di difesa delle donne a kobane (da proletari comunisti)

Ieri pomeriggio (lunedì ventinove giugno, n.d.r.) una delegazione di compagne del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario ha partecipato all’incontro che si è tenuto presso la  sede del Comune di Palermo, Real Fonderia alla Cala, con una delegazione del Cantone di Kobane, in particolare con Anwar Muslem (Co-Presidente del Cantone di Kobane nel Rojava) e Nessrin Abdalla – Comandante YPJ Unità di difesa delle donne.
Un incontro dal taglio istituzionale con primi interventi di saluto tra cui quello del Capogruppo SEL Commissione Esteri Camera dei Deputati che ha informato di avere chiesto al governo il sostegno al percorso di resistenza di Kobane/Rojawa, “…un governo che deve mettere in campo un’azione di tipo diplomatico con la Turchia…” (ma dalle sue parole non esce alcuna denuncia sul ruolo complice della Turchia con Isis per non parlare dell’imperialismo italiano)  e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, che ha annunciato il prossimo gemellaggio della città di Palermo con Kobane.

Con la traduzione di un portavoce dell’Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia UIKI-ONLUS, ha quindi ha preso la parola Anwar Muslem a nome del PYD (Partito Unione Democratico) che  ha ringraziato per i vari incontri, anche istituzionali, che hanno tenuto in diverse città tra cui Roma, dove sono stati ricevuti in parlamento. Ha quindi fatto un breve quadro della situazione a Kobane dove la resistenza continua contro l’Isis la cui ferocia e azione distruttiva è molto forte… se Kobane resiste e ferma Isis questo è punto fermo anche per i popoli dell’Europa… si spera in un cambiamento di posizione della Turchia di cui denuncia il ruolo di aiuto all’Isis… il governo turco impedisce anche l’informazione fuori da Kobane con arresti dei giornalisti che ci vanno… la Turchia deve appoggiare il progetto di Kobane e i governi della Nato devono intervenire in merito… con l’inverno prossimo il popolo curdo ha bisogno di aiuti concreti per la ricostruzione…

E’ seguito poi l’intervento di Nessrin Abdalla – Comandante YPJ Unità di difesa delle donne,  intercalato da diversi applausi. Dopo i saluti dalla rivoluzione popolare in Rojawa Nessrin ha sottolineato che la forza dell’esercito in guerra è quella di essere popolare, i regimi esistenti nel medioriente non fanno gli interessi dei popoli che devono costruire la loro autodifesa… le donne sono parte determinante della rivoluzione  e senza di esse è impossibile vincere… per difendere l’autonomia democratica/confederalismo democratico c’è bisogno di un’autodifesa organizzata, da anni il popolo curdo vive senza identità politica, culturale. L’Isis è una grande minaccia per un vero e proprio genocidio occorre una forza grande da contrapporre… la nostra non è solo una lotta militare ma anche ideologica per la parità uomo-donna affinchè tutta la società possa lottare contro il fascismo, non è solo una lotta per creare truppe militari ma per l’autodifesa popolare generale… e  in base a questo si è deciso di creare un esercito di donne… abbiamo combattuto con armi semplici, anche personali ma occorre un potenziamento, chiediamo al governo italiano un aiuto militare per potenziare le armi a difesa del nostro popolo, nel recente attacco di Isis più di 200 civili sono stati uccisi… ma noi chiediamo appoggio e solidarietà prima ai popoli e poi alle istituzioni e fino ad oggi sul piano internazionale non abbiamo ricevuto alcun aiuto… la comunità internazionale deve assumersi le proprie responsabilità su questa questione dell’Isis e di Kobane/Rojawa…

 

Non essendoci possibilità di  intervenire o fare domande perché dopo questo intervento  gli organizzatori hanno chiuso l’assemblea, siamo allora andate da Nessrin Abdalla e dopo averla salutata a nome di tutte le compagne e donne del Mfpr e avere espresso la piena solidarietà alle compagne e donne curde combattenti e a tutto il popolo in lotta le abbiamo dato la mozione del 20° anniversario del Mfpr  per la libertà della compagne turche e curde represse e arrestate in Europa e a sostegno delle nostre sorelle curde che lottano a Kobane/Rojawa. Nessrim ha preso la mozione sorridendo ed esprimendo apprezzamento… ci siamo quindi salutate con un forte abbraccio.

Movimento femminista proletario rivoluzionario
di seguito la mozione consegnata

Dal seminario del 20° anniversario del Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario – Palermo 6 giugno 2015

MOZIONE PER LIBERTA’ DELLE COMPAGNE TURCHE

L’assemblea del 20° anniversario del Mfpr ha approvato con un forte applauso, l’appello che segue, aggiungendo la solidarietà e la denuncia dei successivi arresti in Turchia di compagni del DHF (Federazione dei diritti democratici) perchè considerati membri del Partito Comunista Maoista (MKP), e inviando un forte rosso saluto alle compagne martiri della grande guerra popolare che si svolge in India, con in prima linea le donne.
Il Movimento femminista proletario rivoluzionario denuncia con forza l’arresto delle compagne dell’Associazione “Donna Nuova” e di Atik e si mobilita per la loro immediata liberazione.
Il 7 e 8 febbraio una nostra delegazione ha incontrato queste compagne, in occasione del 13° congresso dell’organizzazione di lavoratrici turche e curde in Germania “Yeni Kadin”. Con loro abbiamo condiviso esperienze e la necessità di unire le forze per allargare e consolidare la battaglia delle donne, con al centro la condizione delle donne proletarie, delle lavoratrici.
Con questo spirito di unità esprimiamo la massima solidarietà alle compagne di Donna Nuova e ai compagni di Atik, e invitiamo tutte le donne, le lavoratrici, le ragazze ribelli a esprimere una ferma condanna di questo attacco repressivo
In particolare ci rivolgiamo alle donne che in questi mesi si sono mobilitate al fianco delle combattenti curde, perchè si mobilitino oggi contro lo stesso nemico che imprigiona le militanti turche in Europa: gli Stati imperialisti europei e lo Stato turco!
E’ una battaglia importante perchè questo attacco repressivo è un attacco a tutte le donne che lottano, combattono contro questo sistema imperialista, barbaro e oppressivo, e vuole colpire in particolare un settore importante in prima fila in questa battaglia, dalle piazze della Turchia, a Kobane, alle cittadelle europee.
Queste donne per il regime turco e gli Stati imperialisti sono “pericolose” perchè indicano a tutte le donne la strada rivoluzionaria per la liberazione.

L’assemblea del 20° anniversario del MFPR – Palermo 6 giugno 2015
mfpr.naz@gmail.com – blog femminismorivoluzionario

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