uno sguardo sulla ‘sinistra’ europea

Dall’inserto del quotidiano francese Le monde (http://www.lemonde.fr) di martedì ventisette maggio vengo a conoscenza dei risultati delle elezioni europee in venticinque dei ventisette Paesi membri dell’Unione Europea; sono esclusi, oltre a quelli dell’Italia (che ho già trattato altrove), quelli di Belgio e Polonia, perché al momento di andare in macchina non erano ancora pervenuti.
Certo, si tratta di un quotidiano borghese, di ispirazione moderata – una sorta di Corriere della Ser(v)a in salsa transalpina – e pertanto non si può pretendere che suddivida l’appartenenza dei vari partiti politici come potrebbe fare chi scrive, ma una cosa è certa: la catalogazione tra le varie famiglie è rispettata.
In effetti però si potrebbe suddividere ancora la così detta ‘sinistra radicale’ in due sottoinsiemi: i ‘comunisti’ che si vergognano di definirsi tali, e coloro che continuano con orgoglio a chiamarsi tali.
Se venisse fatta questa ulteriore distinzione si scoprirebbe che sono due i partiti ‘comunisti’ che ottengono una rappresentanza al Parlamento europeo: il Partito Comunista di Grecia (Kke), che ottiene un seggio, ed il Partito Comunista di Boemia e Moravia (Kscm) che ne conquista tre.
Poi ci sono quelli che si vergognano del nome e dei simboli del lavoro: La Sinistra in Germania, sei seggi; Fronte di Sinistra in Francia, tre seggi; Sinistra Unita-Iniziativa Verde per la Catalunya (Iu-Icv) in Spagna, sei seggi; Coalizione della Sinistra radicale (Syriza) in Grecia, sette seggi; Partito della Sinistra in Svezia, un seggio; Alleanza della Sinistra in Finlandia, un seggio; Movimento del Popolo dell’Unione Europea (N) in Danimarca, un seggio.
Come si vede, la falsa ‘sinistra’ in Europa è viva e vegeta: altro che quanto sostengono i cantori delle magnifiche sorti e progressive del capitalismo dei Paesi imperialisti; ma sono proprio queste formazioni le più pericolose, perché sono quelle che continuano ad ingannare i lavoratori e gli strati popolari dei cittadini con la loro falsa propaganda – in certi casi persino ammantata di pseudo marxismo-leninismo – ostacolando lo sviluppo di un vero Partito Comunista basato sulla teoria marxista-leninista.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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