il gelataio di lusso e i prigionieri palestinesi (da free palestine torino)

Ieri 30 marzo in piazza Carignano a Torino si è svolto un presidio di controinformazione in occasione della Giornata della Terra palestinese, con banchetti e pannelli informativi sul boicottaggio di Israele, l’apartheid dell’acqua e la campagna contro Mekorot, la situazione al campo profughi di Aida e altro ancora.
Non era la prima volta che si andava in piazza Carignano, in quest’occasione però è accaduto che il presidio disturbasse la visuale a un giovane rampollo della “gelateria di lusso” Pepino, che si affaccia sulla piazza, il quale a quanto pare prima ha avuto da ridire su una bandiera che nascondeva un cartello stradale (manco era vero), poi su uno striscione per i prigionieri palestinesi appeso a una finestra all’angolo di palazzo Carignano, fatto a suo dire increscioso “perchè questo è un palazzo storico, è stato il primo parlamento italiano” etc. etc. Il giovanotto ha tanto detto e fatto che sono arrivati numero quattro vigili urbani e pure la responsabile del suolo pubblico del comune, per fare una bella contravvenzione.
La “gelateria di lusso” Pepino esiste dal 1884 e dal 1910 è in gestione alla famiglia Cavagnino; dopo oltre un secolo trascorso a servire gelati ai Savoia, ai gerarchi fascisti e ora ai ricchi della città, si può comprendere (ma non accettare) il perchè purtroppo per qualcuno di loro sia più importante il pensiero del discutibile passato di palazzo Carignano che la realtà dell’odierna sofferenza dei palestinesi.
Altra possibilità è che il giovane Peppino invece che un imbecille sia un sionista convinto, tenendo presente che su un angolo di piazza Carignano si affaccia anche la libreria Luxemburg proprietà di Angelo Pezzana dell’Associazione Italia-Israele di Torino (anni fa si tenne un presidio proprio davanti alla libreria in occasione della visita di Amos Oz).
In tal caso, non ha avuto il coraggio di manifestare apertamente la sua posizione.
Al di là dell’intoppo il presidio si è comunque svolto regolarmente, con una certa attenzione da parte dei passanti. In generale sembra crescente da parte dell’opinione pubblica la consapevolezza della situazione di apartheid vigente in Palestina, anche se nei più a questa consapevolezza non corrisponde la conseguente, necessaria voglia di attivarsi.
Il materiale del presidio, compreso lo striscione, è stato rimosso dagli stessi compagni solo alla fine del pomeriggio.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.