esigenze di cadreghino

Nel giorno in cui il democristiano Enrico Letta dà vita ad un Governo che sembra tratto direttamente dal manuale Cencelli – quel breviario che indica come suddividere gli incarichi tra le varie forze politiche senza scontentare nessuna di queste – ed è una vera porcheria (troppi, e troppo importanti, sono i posti assegnati ai servi del Delinquente di Arcore), qualcosa sembra concretizzarsi anche nell’alveo dell’unica parte politica platealmente esclusa dai giochi per l’esecutivo: la destra moderata.
Da quando Fra Pierluigi da Bettola è stato impallinato nel suo tentativo di diventare presidente del Consiglio dei ministri, una parte dei sedicenti democratici ha deciso di dire basta ai continui ricatti dei democristiani – ed al conseguente scivolamento inarrestabile del proprio partito verso le posizioni dell’estremo centro incarnato da Pierfurby Casini – cominciando a cercare di ricostruire una presenza strutturata di destra moderata in Italia, attualmente nelle mani del solo fragilissimo soggetto politico vendoliano.
In pratica, nelle intenzioni di Fabrizio Barca – colui che si è incaricato di proporre tale progetto – e dei suoi seguaci, vi è una riedizione in sedicesimi del partito revisionista, anche se in forma di soggetto ancora meno ‘comunista’ di quanto già non fosse l’ultima edizione dello stesso.
In questi giorni di fine aprile si cominciano a sentire i primi nomi di chi potrebbe essere interessato al nuovo soggetto politico, e così si scopre che – mentre i sedicenti comunisti ferreriani e dilibertiani non proferiscono parola, avendo tempi di reazione degni di un bradipo ferito – i più interessati a salire sul carro dell’ex ministro tecnico per la Coesione territoriale sono proprio i seguaci di Nichi (s)Vendola.
Costoro si rendono conto di essere ridotti all’impotenza e – in seguito alla rottura con i sedicenti democratici dovuta alle ultime vicende – di avere poche chances di essere rieletti nella futura legislatura; l’azzeramento della loro compagine parlamentare li porterebbe alla definitiva scomparsa: meglio allora suicidarsi in un contenitore moderato, ma non troppo, e mantenere il cadreghino ben attaccato al c…

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