i sedicenti democratici sarebbero una forza sana? caro langella, hai poca memoria

Sul sito nazionale del Partito dei Comunisti Italiani campeggia, in bella mostra, uno scritto di tale Giorgio Langella; all’interno di questo si trova una giusta e precisa disamina della disastrosa – per lavoratori, pensionati, e proletari in genere – agenda che verrà perseguita dal possibile futuro governo del Fascista Sobrio, accompagnata dalla proposta “alle forze sane del paese” di unirsi per contrastare la “deriva ‘moderata’ (strano nome per definire la destra politica e il liberismo più sfrenato)”.
Iniziativa lodevole, se non fosse che, inevitabilmente, questa iniziativa finisce con investire alcune delle forze – “Facciamo un appello alle forze del Centrosinistra, al PD e a SEL” – che più hanno contribuito al “trionfo del ‘modello Marchionne’ elevato a legge dello Stato, in barba allo spirito e la sostanza della Costituzione e dello Statuto dei Lavoratori”.
Infatti, se Sinistra Ecologia e Libertà ha contrastato il piano dell’infame extracomunitario ad della Fiat in maniera molto blanda – per non dire pressocché nulla, se non tramite le prese di posizione del suo sindacato di riferimento, la Fiom-Cgil – davvero non si comprende perché mai il Partito (sedicente) Democratico dovrebbe sconfessare totalmente la sua linea di pieno appoggio alla schifosa manovra del padrone canadese.
Forse il Langella non ricorda, o più semplicemente non sa, come stanno le cose: praticamente tutti i sedicenti democratici (il sindaco in carica e quello precedente, il segretario provinciale, il responsabile Lavoro provinciale, e via dicendo) del capoluogo piemontese – in occasione della truffa chiamata referendum sul ricatto imposto dal padrone – si schierarono acriticamente con la linea della famiglia Agnelli e derivati, contribuendo grandemente, con l’aiuto peraltro dei dirigenti nazionali, alla sua approvazione da parte dei lavoratori; penso sia lecito chiedersi come si possa definire ‘sana’ una forza di cotale spessore.
Qui sotto incollo un articolo del bravo Andrea Doi, caporedattore del giornale web torinese Nuova Società, che spiega bene che razza di gentaglia giri attualmente nelle stanze torinesi di via Masserano, 6a (la sede provinciale dei sedicenti democratici)

Una simpatizzante di destra alle primarie del Pd a Torino
di Andrea Doi
Maria Grazia Grippo, il volto nuovo del Pd. Ma non della politica, come invece ha affermato in alcune interviste. Infatti ha una vita precedente, dove lei era di destra.
Andiamo con ordine.
Per le primarie del Partito Democratico come candidata viene presentata la Grippo. Ad accompagnare per mano la 40enne il consigliere regionale Pd Mauro Laus, presidente della cooperativa Rear, quella resa famosa da Ken Loach, che in solidarietà con i lavoratori ha rifiutato il premio del Torino Film Festival.
Lei, giornalista, infatti lavora come responsabile delle comunicazioni stampa proprio per la Rear.
Dicevamo dell’altra vita, o per chi ama le citazione cinematografiche il suo lato oscuro. Alla fine degli anni 90, la Grippo era redattrice de “Il Giornale del Piemonte”, edizione subalpina de “Il Giornale”, di proprietà della famiglia Berlusconi. Una giornalista che di politica ne ha sempre masticato, ma non per diritto di cronaca.
Nelle sedi vercellesi del centrodestra, era di casa. Anzi. Chi ha memoria di quei tempi parla di vera e propria simpatia non nascosta per Alleanza Nazionale e Forza Italia. Non solo. La Grippo, originaria di Caresanablot, sempre nell’altra vita, era molto vicino a Roberto Rosso, deputato azzurro, che la scoprì in un giornale locale, dove lei lavorava, e decise di portarla a Torino al “Giornale”, appunto.
Oggi folgorata da Laus sulla via di Damasco, visto che il consigliere regionale non può, per regole del partito, partecipare alle primarie, miracolosamente si scopre di “sinistra”. Doppio miracolo: infatti, grazie al fatto che a quote rosa il Partito Democratico piemontese non sta messo bene, c’è il rischio concreto di vederla partire per Roma, considerato anche il tesoretto di voti di cui il presidente della Rear può contate, e che è pronta ad indirizzare verso la sua protetta. Niente male per chi a Vercelli e dintorni viene ricordata non proprio come una “compagna”.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.