piazza pulita

Lombardia, Lazio, Campania, Calabria: non bastavano tutte queste regioni amministrate con disinvoltura, ora arriva anche il Piemonte dell’avvocato novarese legaiolo Roberto Cota, a far compagnia agli scandali delle Giunte guidate da Roberto Formigoni, Renata Polverini, Stefano Caldoro, e Giuseppe Scoppelliti.
In questo caso la bugna scoppia sulla questione dei “rimborsi per trasferte autocertificate di consiglieri e assessori impegnati in attività istituzionali nel 2011”: le cosiddette ‘missioni’.
A rendere edotti i lettori del Secolo XIX di questa nuova porcheria, targata destra radicale e fascista, è Mauro Ravarino – un ottimo giovanissimo giornalista – che ne scrive sull’edizione di sabato ventinove settembre, a pagina due.
Questi addita i ‘furbetti del rimborsino’ – Roberto Cota (presidente della Giunta regionale), Claudio Sacchetto (assessore), Massimo Giordano (assessore), e Paolo Tiramani (consigliere), legaioli; Alberto Cirio (assessore), William Casoni (assessore), Daniele Cantore (consigliere), e Alberto Cortopassi (consigliere), forzitalioti; Mario Lupi (consigliere) della lista civetta dei Verdi Verdi; Roberto Boniperti (consigliere) della lista civica Progett’azione – ossia coloro che hanno presentato conti che variano da un minimo di quindicimila ad un massimo di trentunomila Euro.
Dividendo tali cifre per undici mesi – escluso, visto che il Consiglio è in vacanza, agosto – fanno la bellezza di somme che variano dai millecinquecento ed i tremilacento Euro: niente male, se si aggiungono ai quindicimila Euro di appannaggio mensili percepiti per scaldare i banchi di palazzo Lascaris.
Per completezza di informazione va segnalata, infine, la presenza di consiglieri che sono a quota zero, dal punto di vista della richiesta di rimborsi.
Questi sono: Fabrizio Biolé (Movimento Cinque Stelle); Davide Bono (Movimento Cinque Stelle); Eleonora Artesio (Federazione della Sinistra/Rifondazione); Monica Cerruti (Sinistra Ecologia e Libertà); Suor Mercedes Bresso (Insieme per Bresso); Michele Dell’Utri (Moderati), colui che fece campagna elettorale scrivendo sui suoi manifesti “non sono parente” di Marcello; Michele Giovine (Pensionati), il taroccatore di firme e responsabile della vittoria del presidente legaiolo; Mauro Laus (Partito-sedicente-Democratico); Gianna Pentenero (Partito-sedicente-Democratico); Aldo Reschigna (Partito-sedicente-Democratico); Wilmer Ronzani (Partito-sedicente-Democratico).
Insomma: regione che vai, razziatori che trovi; è ora di fare veramente piazza pulita!

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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