la manifestazione cisl di susa ed il p(s)d

Per martedì 31 maggio il peggiore sindacato giallo italiano – azzeccatissimo lo slogan dei compagni che contestarono Raffaele Bonanni alla festa sedicente democratica, a Torino lo scorso otto settembre, con una finta banconota con su scritto. “Cisl: con noi mai nessun padrone scontento” – organizza un presidio a Susa per protestare contro il movimento NO TAV, ‘colpevole’ di aver impedito, nei giorni scorsi, agli operai l’accesso al sito della Maddalena di Chiomonte per cominciare i lavori di distruzione della Val di Susa.
Naturalmente il mondo politico si divide, e la busjarda ne approfitta immediatamente per pubblicare – sull’edizione di lunedì 30 maggio – un articolo di M.TR. (Maurizio Tropeano) che già dal titolo è tutto un programma: “Presidio Cisl divide la Sinistra. Pd: è necessario. Sel: è un errore”.
Inizio col dire che è l’ora di finirla di definire il partito sedicente democratico – P(s)d – una formazione di sinistra: ha dimostrato ampiamente, fin dalla sua nascita, di non far parte nella maniera più assoluta della parte progressista del Paese.
Proseguendo, e prendendo per buone le parole della segretaria provinciale sedicente democratica Paola Bragantini, non si può non segnalare un passaggio che denota ancora una volta il grado di non opposizione dei diversamente concordi; lo ripropongo alla lettera all’attenzione dei lettori: “Aderendo al presidio sindacale Paola Bragantini, segretaria democratica, ritiene che sia necessario uno sforzo straordinario per informare i cittadini sul senso e l’utilità dell’infrastruttura. Solo in questo modo la tensione in Valsusa potrà diminuire e la realizzazione di un’opera così importante cesserà di essere un problema di ordine pubblico. E questa campagna deve farla il Governo altrimenti si rischia di ingenerare un cortocircuito di manifestazioni pro e contro il completamento del Corridoio Cinque, contribuendo ad esacerbare il clima in valle”.
Penso che raramente si sia assistito ad una serie così ampia di falsità scritte – per colpa, intendiamoci, della segretaria sedicente democratica – nel medesimo pezzo.
Primo: le piaccia o meno, il P(s)d non è al Governo, quindi parli per lei e lasci fare alla banda di Al Pappone il suo mestiere senza intromettersi.
Secondo: il Corridoio Cinque è già stato affossato da molto tempo, da quando cioé si è deciso di escludere il Portogallo dal progetto; ultimamente, poi, il Governo ha limitato l’alta velocità alla stazione di Venezia Mestre, chiudendo definitivamente la partita.
Terzo: ma quali manifestazioni contrapposte; i sì tav non esistono, sono il frutto della fantasia dei padroni – che farebbero qualunque cosa pur di introitare miliardi di profitti sulla pelle dei lavoratori e della gente – e dei loro servi politicanti e sindacalisti.
Per concludere: quando, in occasione del 16 ottobre scorso, Fratel Pierluigi Bersani negò l’adesione formale del P(s)d al grande corteo romano organizzato dalla Fiom-Cgil, addusse la motivazione per cui il suo partito non aderisce alle manifestazioni indette da altri soggetti; la Cisl non risulta essere il P(s)d, ma semmai molti dei suoi aderenti ne fanno parte.

Informazioni su pennatagliente

Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.