mancava l’america

Non poteva lasciarsi scappare l’occasione, il vomitevole fogliaccio reazionario torinese: dopo un réportage – pieno di clamorose falsità sulla R.P.D.Korea – pubblicato sabato 26 febbraio a firma Ilaria Maria Sala da Hong Kong, il giorno successivo i pennivendoli della busjarda si rivolgono al continente americano per scaricare tutto il loro livore contro chi cerca di opporsi all’imperialismo yanqui.
Ecco, infatti, che spunta – a pagina 9, a firma Paolo Manzo da San Paolo (si suppone del Brasile, ma non è specificato: per quel che se ne sa potrebbe anche essere dallo stadio San Paolo di Napoli) – un articolo nel quale lo scribacchino di turno addita Cuba, Venezuela e Nicaragua come amici di Gheddafi, con il palese intento di farli apparire come i ‘cattivi’ di turno, da contrapporre ai ‘buoni americani’ che casualmente sono i servi degli yanqui: Peru, Colombia ed El Salvador.
Per pararsi il c…, e sembrare attendibile, l’imbrattacarte dà notizia del fatto che sia il Brasile sia il Venezuela smentiscono di essere pronti ad accogliere il capo di Stato libico.
Maliziosamente, però, aggiunge – per dimostrare la sua tesi sui ‘cattivi americani’ – che il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolas Maduro, ha commentato i fatti di questi giorni nel Paese nord africano asserendo che “si stanno preparando le condizioni per giustificare l’invasione della Libia, e l’obiettivo principale è rubare il petrolio”.
Questa disamina della situazione proposta dal politico venezuelano pare essere assai attendibile: il segnale più chiaro in tal senso arriva dalla presenza – nelle manifestazioni contro il regime reazionario libico – di un numero spropositato di bandiere della monarchia deposta più di quaranta anni fa.
Siccome non è credibile che la gente abbia conservato i vecchi vessilli per tutto questo tempo, il sospetto è che si tratti di una manovra studiata a tavolino: esattamente sullo stesso modello delle cosiddette ‘rivoluzioni colorate’ nelle varie repubbliche ex sovietiche, che hanno portato al potere – guarda il caso – sempre personaggi legati agli imperialisti yanqui, e sempre in Paesi dove c’è abbondanza di petrolio e gas naturale.

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7 risposte a mancava l’america

  1. Paolo Manzo ha detto:

    Con amore da San Paolo del Brasile,
    vaffanculo
    Paolo Manzo

    • pennatagliente ha detto:

      Il vostro consiglio lo rispedisco con molto piacere al mittente.
      Voi siete una persona poco intelligente, oltre che volgare: è quantomeno ovvio che il riferimento al San Paolo di Napoli era una battuta.
      E se per caso ve la siete presa per il tono dell’articolo, pazienza: non si può piacere a tutti, soprattutto quando si scrive ciò che si pensa.

  2. anna ha detto:

    Ciao, il tuo post è assolutamente fuori dal mondo e poco intelligente, a partire dall’annotazione di San Paolo. Forse dalle tue parti ancora non si sa che l’espressione comunemente usata per indicare la metropoli brasiliana è proprio San Paolo e che non c’è nessun errore in questo. Immagino tu viva tranquillamente col culo al calduccio in Italia a casa con mammà giocando a fare il rivoluzionario. Guarda che per essere rivoluzionari, il che è una cosa bellissima, il primo requisito è l’intelligenza!

    • pennatagliente ha detto:

      Gentile signora Anna,
      innanzi tutto grazie per aver risposto al mio post: evidentemente ha interessato qualcuno, visto che, con voi, siete in tre ad aver risposto.
      So benissimo che per San Paolo si intende la metropoli brasiliana, e mi stupisco che non sia stato compreso che si trattava esclusivamente di una battuta.
      Non intendo replicare alle vostre insinuazioni circa la mia scarsa intelligenza, lo stesso metro di giudizio lo potrei adottare io nei vostri confronti.
      Saluti.

  3. roberto ha detto:

    Manca il viva Pol Pot per completare la carrellata di cretini mondiali !

    • pennatagliente ha detto:

      Egregio signor Roberto,
      vi do ragione: è una carrellata di cretini mondiali.
      Solo che avete sbagliato il bersaglio della vostra critica: essa avrebbe dovuto essere indirizzata all’imbrattacarte di San Paolo, del quale cito semplicemente le parole commentandole con il mio pensiero.
      Se vi fa piacere, comunque, non ho difficoltà a gridare VIVA IL COMPAGNO SALOTH SAR (per chi non lo sapesse quello è il vero nome del compagno Pol Pot).
      Saluti.

  4. Aliosha ha detto:

    Prepariamoci, la prossima mossa sarà che per salvare la Libia, per aiutare i libici a dare loro la “libertà” e a costruire la “democrazia” sono pronti ad inviare truppe umanitarie d’occupazione armate fino ai denti.
    Viva il Marxismo Leninismo!

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