processo thyssemkrupp: udienza del 25 febbraio

(ricevo, e pubblico, per gentile concessione di Elena di Agenda Rossa)

Torino 25 febbraio 2011 –
Chiesta l’assoluzione degli imputati …
Ore 9.40 entra la Corte… il Presidente fa l’appello e alle 9.45 l’Avvocato Audisio inizia…
I volti delle vittime della tragedia
Ricapitola a grandi linee tutta la situazione:
* Lo stabilimento di Torino non veniva dismesso MA trasferito a Terni (n.d.r.: differenza ?)
* L’imputato Herald Hestenhan al momento del fatto era il Datore di Lavoro
* L’imputato aveva delegato il direttore di Stabilimento di Torino in materia di sicurezza
* L’imputato aveva l’obbligo della corretta valutazione del Rischio
Si domanda se la valutazione sia stata fatta correttamente e, in base a quanto da lui detto nell’udienza precedente si risponde di Si, sia per lo stabilimento di Terni che per quello di Torino.
Ricorda tutta la mole di Documenti/Rapporti/Valutazioni sia interni sia di Organi Istituzionali Esterni Competenti e preposti alla sicurezza, (Asl, Regione) Studi di Consulenza compresi … che è stata prodotta. Che la sola ”mole” dimostra quanta attenzione fosse posta al problema! (n.d.r.. sulla carta… si in effetti … intanto però sono morti in 7 e nonostante la mole di carta il certificato OBBLIGATORIO dei Vigili del Fuoco la Multinazione Thyssen, NON LO AVEVA … ma di carta tanta… tantissima!)
Insiste sul fatto che la linea 5 fosse una lavorazione a ”freddo” e che quindi non ci fossero fonti di calore tali da presupporre la necessità di un impianto di rilevazione/spegnimento automatico.
Ricorda che la linea era semiautomatica e che la centratura del nastro per evitare gli sfregamenti era manuale. C’erano 5 operai sull’impianto… dovevano controllare! Ammette, bontà sua, che avrebbero potuto esserci anche altre fonti di innesco…
Fa l’esempio dell’aula … e dice che, nonostante il materiale elettrico presente, si riferisce al microfono in cui parla, non c’è l’impianto di rilevazione/spegnimento automatico di incendio. (A me sembra di averlo visto l’impianto di rilevazione fumi… ma sono solo una mamma, magari mi sbaglio!)
Dice che vorrebbe che tutti entrassero anche solo virtualmente nello stabilimento e sostiene che sarebbe impossibile mettere l’impianto di spegnimento ovunque!
Ribadisce per l’ennesima volta che nessuno voleva rottamare la linea 5 ma che sarebbe stata trasferita a Terni! (n.d.r.: non capisco il motivo per cui insista su una cosa simile? Ma chi lo ha mai messo in dubbio? Certo che la linea doveva arrivare integra a Terni e chi dice il contrario? I PM sostengono che certe ”accortezze” a Torino non si sono nemmeno prese in considerazione in funzione del fatto che la linea andava a Terni! Di questo stiamo parlando… mica di ”rottamare” la linea? Mah…)
Ricorda che i sindacati presenti non hanno mai segnalato anomalie, ma che erano interessati solo a tenere il posti di lavoro! (n.d.r.: che strano vero? Data la situazione avrebbero dovuto fare gli schizzinosi invece! Dire che c’era un casino di carta e di olio per terra ad esempio?) Parla di una documentazione ASL, requisita dai PM, in cui si parla di rischio esplosione ma che detta documentazione NON è stata mai inoltrata all’Amministratore Delegato, ma solo a Salerno e ai suoi diretti collaboratori.
E continua a parlare di carte… carte che giustificano… carte che provano… carte che dimostrano…. (n.d.r.: grrr ma qualcuno è mai andato a lavorare? Le ”carte”… contro qualcuno che il coil lo caricava a mano? Le ”carte” … contro qualcuno che spegneva quasi giornalmente un incendio? Le ”carte”… contro qualcuno che faceva un turno dietro l’altro… alla ”faccia del personale” in numero più che sufficiente!)
Parla delle ultime ispezioni ASL in cui si evince un difetto della valutazione del rischio ma che viene inviata ad Estenhan solo a dicembre del 2007! Parla di errore macroscopico della valutazione in quanto nel verbale ASL si parla carta intrisa di Kerosene! Materiale altamente infiammabile!
(n.d.r.: Ma chi cavolo assumono all’ASL? Chi è il pirla che afferma che gli olii di laminazione sono Kerosene? Gli olii di laminazione SONO altamente infiammabili, MA dire che è Kerosene equivale a fornire su di un piatto d’argento una motivazione per la difesa! Che paese di incompetenti!)
Se non altro ammette che i PM hanno ”cassato” l’errore e hanno parlato giustamente di olii di laminazione… ma intanto il ”tarlo” è seminato!
(n.d.r.: devo dire, con rammarico, che l’avvocato Audisio è molto bravo nel suo ”mestiere”! Lo preferirei stipendiato dallo Stato… detto tra noi… mi darebbe più sicurezza per quanto riguarda il pagamento delle tasse!)
Riferendosi all’incendio del 2006 a Krepheld in Germania, vengono stanziati 46,5 mio di Euro per la prevenzione, di cui 16,7 mio tra Terni e Torino spalmati su tre anni.
La parte spettante a Torino è di 1,5 mio di euro che si decide verranno utilizzati per le modifiche necessarie per ottenere il Certificato Anti incendio dei Vigili del Fuoco! (n.d.r.: mai avuto!) Aggiunge che l’importo di 1,5 Mio viene aumentato a 2,3 Mio, nel dettaglio 800 mila per la linea di decapaggio della linea 5. (Sostituzione dei coperchi di plastica contenenti l’acido) detto miglioramento avrebbe ridotto le franchigie assicurative!
Poi aggiunge… ammesso che si fosse fatto… avrebbe cambiato qualche cosa? Non ha nulla a che vedere con l’incidente! (n.d.r.: infatti! Se invece di pensare a ridurre le franchigie assicurative avessero fatto qualche cosa per salvaguardare la vita degli operai, forse sarebbe stato meglio!)
Ricapitolando Herald Esenhan non è responsabile perchè ha delegato Salerno.
Per quanto riguarda poi gli imputati Prignitz e Pucci, ritiene che non siano assolutamente responsabili della sicurezza in quanto si occupano uno della Direzione Commerciale e l’altro della Direzione Finanza.
– – – –
Audisio chiede una pausa, sono le 11,45
In aula durante la pausa
– – – –
Ore 12,45 l’udienza riprende. Audisio esordisce ringraziando la Corte per l’attenzione con cui segue il suo lavoro. Lavoro che gli è costato molta fatica… e che l’attenzione costante della corte lo premia! (n.d.r.: bene siamo tutti contenti che Audisio sia felice!)
Ricorda che la contestata omissione di apparecchiatura per rilevare e spegnere l’incendio non esiste in quanto nessuno lo aveva chiesto per la zona di imbocco… La legge impone di intervenire sulle cause e non sugli effetti! Quindi nessuno ha violato nulla! (n.d.r.: mi sembra di impazzire!)
L’imputazione contestata ad Estenhan di Omicidio e incendio doloso
in quanto:
* accusato di non aver valutato correttamente il rischio
* non aver addestrato correttamente il personale
* non aver fatto installare l’impianto di rilevazione/spegnimento
in quanto la linea doveva essere trasferita.
Ribadisce che Estenhan non sapeva… che aveva delegato… e che in base ai costi di pulizia (aumentati rispetto al passato) il carico fuoco secondo lui era eliminato regolarmente! (n.d.r.: – le imprese appaltatrici della pulizia – rimozione olio/carta – costavano, ma non per questo, venivano tutti i giorni – non c’era più personale Thyssen pagato per le pulizia in loco durante la lavorazione, dovevano farla gli operai stessi).
Parla ancora citando la bellissima lezione magistrale dell’Avvocato Coppi inerente alla giurisdizione del dolo… ma alla fine conclude che qui non ci sono responsabili alla fin dei fini… e tirando le fila chiede, ben conscio che quanto sta per dire non riscuoterà la simpatia dei parenti delle vittime, l’assoluzione dell’imputato in quanto ha adempiuto correttamente a tutti gli obblighi previsti dalla legge!
Come pronuncia queste parole la mamma di Santino sbotta con un: ”proprio per niente”!
Audisio prosegue augurandosi che la corte non tenga conto del dolore ma delle risultanze probatorie, si lamenta di un dolore espresso in modo a volte scorretto!
(n.d.r.: mi domando se c’è un modo ”corretto” per esprimere lo strazio di una mamma che ha perso il proprio ”bambino” bruciato vivo in una multinazionale dell’acciaio! )
Audisio chiede l’assoluzione anche per Prignitz e Pucci in quanto non hanno commesso il fatto. (Non avevano obblighi)
Tornando alla responsabilità dell’A.D. si augura che la Corte applichi la giustizia con buon senso, e anche ammesso che l’A.D. abbia peccato di troppa fiducia nel delegato, la Corte tenga presente la sua buona fede.
Per quanto riguarda il danno che alcuni dipendenti Thyssen dicono di aver subito chiede che ci sia la prova documentata di tali danni.
Per la Regione Piemonte che ha chiesto il danno di 6 mio di Euro, ricorda il Mulino Cordero… e dice che un caso molto simile a questo il Comune e la provincia hanno chiesto un euro simbolico! Non vuole dare suggerimenti alla Corte ma si chiede il motivo di tale discrepanza! Torna ovviamente a parlare di processo mediatico!
(n.d.r.: mentre parla io lo guardo e tra me penso… ce ne fossero di più di processi mediatici… starebbero tutti più attenti! Ma che la ”gente” si stia finalmente svegliando? Speriamo in bene!)
Torna a buttare il ”tarlo” sui sindacati, dice che sia Fiom, Fim e Uil erano in Thyssen… come mai non erano attenti alla sicurezza… ma si occupavano solo di tenere i posti di lavoro? (n.d.r.: vorrei rispondergli urlando: ”Ma pensa un pò come mai pirla”? Ma non posso, in compenso la caramella alla menta che ho in bocca mi va di traverso e mi vengono le lacrime agli occhi!)
Parla di Medicina Democratica che chiede dei danni e Audisio ribadisce che questi danni devono essere dimostrati.
Per quanto riguarda i parenti congiunti delle vittime chiede che il danno venga quantificato in separata sede e non in questo processo.
Conclude chiedendo l’assoluzione per Estenhan in quanto il fatto non costituisce reato e per Prignz e Pucci in quanto il fatto non sussiste.
Il PM Laura Longo consegna alla Corte due memorie.
La Corte fissa le prossime udienze:
* 8 aprile per i PM e le parti civili – con l’obbligo di esaurire in questa sede
* 13 aprile per la Difesa
* 15 conclusioni
Date ravvicinate in modo da consentire alla Corte di potersi riunire in Camera di Consiglio non troppo avanti nel tempo.
Ore 14.30 l’udienza viene tolta.

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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