processo eternit: udienza del 29 novembre

La seduta odierna, che si apre alle ore 9:30, prevede la ripresa dell’audizione del ct della parte civile Afeva di Casale Monferrato, il dottor Castelman, protagonista – suo malgrado – nella scorsa udienza di un clima surreale, con il tecnico del suono dell’aula impegnato a fargli da traduttore, con pessimi risultati.
Questa volta la Corte corre ai ripari e, per consentire una buona comprensione del contenuto del controinterrogatorio del pm (le difese rinunceranno), nomina un’interprete di chiara fama in città.
Prima di incominciare nuovamente l’audizione del ct, la Corte – come già preannunciato in occasione dell’esclusione di Eternit (Schweiz) AG – provvede ad escludere anche il responsabile civile Adex dal procedimento.
A seguire la parola viene data al ct: questi produce alcuni documenti riguardanti il cartello dei produttori di cemento-amianto – nato nel 1929 – per controllare il mercato e anche l’informazione circa i danni alla salute provocati dall’utilizzo del minerale; fa una certa impressione ascoltare che, nel 1956, il direttore generale di un’azienda statunitense produttrice della miscela-killer, tale John Swendall, passava la metà del suo tempo nelle aule dei tribunali per difendersi nelle cause per danni alla salute provocati dalla mancanza di precauzioni nel trattamento dell’amianto.
Dopo una pausa di circa venti minuti è la volta del dottor Silvestri, ct del pm, membro dell’Istituto di prevenzione oncologica della regione Toscana, per il quale si occupa del registro regionale dei mesoteliomi maligni; l’oggetto della consulenza è: analisi dello sviluppo delle conoscenze scientifiche sulla pericolosità dell’amianto e pericolosità delle lavorazioni dello stesso negli stabilimenti Eternit che interessano in questo processo.
Poco dopo che il ct inizia la sua trattazione, l’avvocato Alleva della difesa Schmidheiny – avendo compreso che i dati che sarebbero stati esposti sarebbero stati un duro colpo per la difesa – cerca di bloccare la consulenza adducendo motivazioni pretestuose secondo le quali il ct sarebbe il terzo della lista del pm riguardo allo stesso tema.
Il giudice Casalbore lo ‘cassa di brutto’, rilevando che non è affatto così, ed invitando il Silvestri a continuare; questi dimostra, attraverso l’esposizione di valanghe di cifre, che i dati delle concentrazioni di fibre di amianto rilevati dal Sil – posti alla base delle consulenze dei ct della difesa – sono sbagliati e falsati dalla mancanza di diverse variabili indispensabili per la corretta valutazione dei risultati.
La prossima udienza si terrà lunedì 6 dicembre, e consterà dell’ascolto di ct del pm sul tema dell’epidemiologia, mentre il 13 dicembre si terrà il controinterrogatorio del dottor Silvestri.

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