anche il secolo xix ha il suo massimo numa

All’alba di giovedì ventisei gennaio, le ‘forze dell’ordine’ – nel corso di un’azione coordinata in diverse città – arrestano un gruppo di compagni che avevano partecipato, il tre luglio scorso, alla giornata di Resistenza contro l’apertura del cantiere di Chiomonte della linea ad alta velocità Torino-Lyon.
Tra questi risulta esserci anche un barista genovese di ventisei anni: Gabriele Filippi; nel corso del pomeriggio alcuni militanti degli spazi sociali genovesi – il ragazzo milita in quello di via delle Fontane gestito da Aut Aut 357 – salgono su palazzo Ducale, in piazza De Ferrari, per srotolare uno striscione con la scritta: “Gabri libero. Liberi tutti. NO TAV. La Resistenza non si arresta”.
Il giorno successivo Il Secolo XIX dedica l’intera pagina venticinque alla vicenda: in questo modo si scopre che anche la redazione del maggiore quotidiano genovese ha il suo Massimo Numa, il professionista della disinformazione che si occupa delle vicende legate al TAV per la busjarda torinese.
In questo caso si tratta di tale Francesca Forleo, l’autrice del pezzo principale della pagina: la scribacchina, nel ricordare i fatti di Chiomonte sopra richiamati, prende per buona la versione ufficiale rilasciata dalla Questura torinese, senza verificare se essa corrisponda o meno alla realtà.
Cita i centotrenta presunti feriti tra le ‘forze dell’ordine’, ma scorda di menzionare i centinaia di manifestanti contusi a loro volta, qualcuno persino da proiettili di gomma e lacrimogeni sparati ad altezza uomo.
Ricorda il supposto ‘rapimento’ di un carabiniere, quando lo stesso fimì in mezzo ai manifestanti a causa del disorientamento dovuto allo scoppio di un petardo; oltre a tutto, in quell’occasione venne soccorso e ‘rimesso in sesto’ prima di essere rimandato dai suoi colleghi integro: altro che trattenuto.
Sarebbe ora di finirla di fare disinformazione: il mestiere di giornalista, per essere fatto correttamente, presuppone la verifica delle fonti dalle quali si prendono le notizie, e la comparazione delle versioni di soggetti diversi; in caso contrario si può finire oggetto di un blog di denuncia delle proprie malefatte, proprio come il Numa che ha persino un blog a lui dedicato: massimo-numa.noblogs.org.

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Contro ogni revisionismo. Per il marxismo-leninismo-maoismo, principalmente maoismo. Per un giornalismo proletario. Viva Marx! Viva Lenin! Viva Mao Tsetung!
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