la camusso eletta grazie a tessere false? dovevano denunciarlo prima, se non erano d’accordo

Susanna Camusso è la segretaria generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro; la ‘signora’ in questione – rappresentante dell’estrema destra della suddetta organizzazione sindacale – in seguito alla manifestazione romana del venticinque ottobre scorso, dichiara: “Renzi è a palazzo Chigi per volere dei poteri forti”.
Non è difficile concordare con il numero uno del maggiore sindacato italiano; lo schifoso essere di cui parla è indubbio che sia un servo dei poteri forti: Markionne, ed i suoi parenti ed amici Agnelli ed Elkann, sono tra coloro che lo hanno messo a capo del comitato di affari della borghesia.
Trovo, invece, interessante la replica della cricca renziana: “forse noi saremo stati messi lì dai così detti poteri forti, ma tu – cara Susanna – sei stata eletta grazie alle tessere false”.
Analizzando quanto affermato dalle due parti, si viene a conoscenza di cose interessanti: Don Matteo Renzi è il prodotto della peggiore borghesia reazionaria italiana, e la ‘signora’ Camusso non è nient’altro che colei che è stata scelta dagli stessi personaggi per rappresentarli nel confronto con i lavoratori.
“D’altronde – affermano coloro che l’hanno fatta votare – se non avessimo fatto figurare tessere inesistenti, il nuovo segretario generale avrebbe potuto essere qualcun altro”; da qui, discende un più che giustificato: “quindi taci”.
Ma, se è così, si deve pensare che Don Matteo Renzi ed i suoi accoliti avessero una fifa nera che potesse essere nominato uno come Giorgio Cremaschi, ad esempio: niente di rivoluzionario, per la carità, tutt’altro, ma certamente molto più ‘sinistro’ rispetto alla Camusso.

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a fianco della classe operaia, contro il governo e la repressione (da nuova unità)

Solo tre giorni fa gli operai AST erano stati ricevuti da Renzi a Firenze perché non disturbassero la farsa in scena alla Leopolda che li ha “rassicurati” con una sorta di “road map operativa”. Oggi, a colpi di manganello, ha fatto vedere come intende “aiutarli”. Proprio quei “lavoratori” della polizia che qualcuno si era preoccupato di difendere, si sono macchiati ancora una volta dell’infamità di picchiare selvaggiamente operai costretti a manifestare per attirare l’attenzione sulle proprie disperate condizioni di lavoro e di vita. Il “nuovo” segretario del PD servo della Confindustria, della finanza, delle banche, delle multinazionali, della Nato e della Ue vuole imprimere un’accelerazione alle scelte scellerate e sempre più antipopolari del Governo e per farlo, come vorrebbe cancellare i sindacati, porta il paese all’autoritarismo con la repressione poliziesca e leggi liberticide contro il diritto di sciopero. Il movimento operaio che non si fa intimorire dalle cariche della polizia, deve respingere le provocazioni populiste e reazionarie. Con la sua arroganza Renzi proclama di “aver svoltato pagina” e allora anche il movimento operaio e popolare può fare questa svolta, smettendo di farsi incantare dalle false promesse, dalle parole prive di contenuto, dagli slogan buttati a caso per raggiungere le sue smisurate ambizioni personali di leader, al serzizio di padroni, finanza e poteri forti interni e internazionali. Smettere di usare le “buone maniere” dei tavoli e della concertazione, delle petizioni e delle suppliche e passare alla lotta decisa e unita, a partire dal prossimo sciopero generale del 14 novembre indetto dai sindacati di base per arrivare, non a parole, ma con una crescente mobilitazione ad organizzare concretamente una giornata di sciopero generale nazionale capace di fermare il paese. Contro la repressione della polizia nelle lotte operaie e popolari, veri e propri mazzieri fascisti in difesa del grande capitale e del suo Stato corrotto e sanguisuga, mobilitiamoci e allarghiamo la lotta a fianco della classe operaia per abbattere non solo il governo Renzi, ma tutti i governi che, in quanto comitati d’affari della borghesia, hanno il compito di mantenere il sistema capitalista-imperialista che è marcio dalle fondamenta al tetto. Organizziamoci per costruire la società socialista dove non c’è posto per gli sfruttatori e i loro servi!

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campomorone (ge), 80 genitori primi firmatari di un appello contro co.civ nelle scuole (da notavterzovalico)

Il “progetto educational per la scuola primaria” di Co.Civ rappresenta quanto di piu’ deplorevole questi loschi personaggi potessero estrarre dal cilindro.
Nei giorni scorsi sono state moltissime le reazioni di indignazione (da parte di genitori, comitati, associazioni sindacali ..) a questo tentativo di operazione di lavaggio del cervello sulla parte più indifesa della nostra società.
Anche a Campomorone la notizia è passata tutt’altro che inosservata, immediatamente alcuni genitori hanno scritto un testo in cui si chiede alle figure preposte di impedire che Co.Civ possa entrare all’interno dei nostri istituti scolastici.
In pochi giorni, con il passaparola, sono oltre ottanta i genitori che a Campomorone hanno sottoscritto l’appello. Nei prossimi giorni verrà inviato a chi di dovere e divulgato all’uscita delle scuole del Comune in modo che tutti i genitori ne siano a conoscenza e possano unirsi alla richiesta.
I bambini a cui vorrebbero insegnare la magnificenza delle grandi opere sono proprio coloro che già pagano più di tutti il progressivo peggioramento della qualità della vita che l’apertura dei cantieri del Terzo Valico sta causando: strade rese pericolose da un numero impressionante di camion, polvere e rumore, colpiscono prima di tutti loro.
In futuro saranno loro a pagare i conti dello sperpero di enormi quantità di denaro pubblico e della distruzione del territorio in cui cresceranno.
Anche e soprattutto per dare un’opportunità ai bambini occorre fermare Terzo Valico e grandi opere.
Di seguito il testo dei genitori di Campomorone e il “progetto educational” di Co.Civ.
Gruppo Valverde No Tav
—–
Al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Campomorone – Ceranesi sig. Mario Persi,
A tutti gli insegnanti delle scuole elementari di Campomorone,
All’Ufficio Pubblica istruzione del Comune di Campomorone,
All’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria
Ci giungono in questi giorni notizie di un progetto che il Cociv (consorzio costruttore del Terzo Valico dei Giovi) intende promuovere in 200 scuole sul territorio ligure e piemontese: con esso si propone di divulgare fra i giovani alunni delle scuole elementari, e le loro famiglie “consenso e conversazioni positive” intorno al Terzo valico e alle grandi opere in generale, riteniamo perciò opportuna la stesura di questa lettera.
Questa lettera vuole essere un appello a voi che occupate le posizioni necessarie per impedire l’avvio di questo progetto.
Per stessa ammissione di Cociv questa iniziativa dovrebbe essere mirata a creare consenso intorno alla costruzione del Terzo valico, investendo i giovanissimi studenti con informazioni faziose e di parte, fornendo loro del materiale “ludico – didattico” per insegnare, giocando, quanto siano belle le grandi opere, invitandoli poi a portare in famiglia tutta questa positività con cui Cociv intende inquadrarli.
Riteniamo questa iniziativa di una gravità assoluta, perché coinvolge la parte più indifesa della nostra società, che ancora non possiede tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per valutare ciò che verrà loro raccontato.
Vi chiediamo perciò di valutare bene voi l’opportunità di permettere a funzionari di Cociv di elevarsi ad educatori: funzionari di aziende coinvolte in una miriade di reati ambientali, fiscali e contro le persone, che davvero non hanno nulla da insegnare ai nostri figli.
Consentire ad una azienda privata di entrare nella scuola pubblica per promuovere il suo prodotto, realizzato in un contesto così torbido e controverso, va davvero contro le regole del buon senso e nulla ha a che vedere con la formazione e l’educazione degli alunni delle elementari, ma anzi, assomiglia molto ad un tentativo di lavaggio del cervello per scongiurare future contestazioni che potrebbero interferire col profitto che queste opere portano ai relatori di questi corsi.
Spesso assistiamo a dibattiti, anche a livello nazionale, su quanto sia importante offrire ai bambini un ambiente scolastico degno e rispettoso di tutte le sensibilità, crediamo quindi che questa sia l’occasione giusta per salvaguardare l’integrità dei bambini dalle ingerenze degli adulti e siamo certi che, aldilà di ciò che possiate pensare sul Terzo valico, converrete con noi che i nostri bambini vadano lasciati fuori da questa “operazione simpatia”.
Saluti.
Genitori di Campomorone primi firmatari dell’appello.

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l’arrogante, stupido, pericoloso, dittatorello renzi (da proletari comunisti)

Il B. sembra quasi un esponente democratico al confronto dell’arroganza, della strafottenza per le minime regole del sistema borghese di Renzi, in cui la protervia è pari alla stupidità, che però può diventare pericolosa.
Le dichiarazioni fatte a “Otto e mezzo”: “… Se per anni si è pensato che per fare una legge bisogna chiedere il permesso ai sindacati, ci siamo sbagliati. E’ arrivato il momento che ciascuno in Italia torni a fare il suo mestiere. Le leggi si fanno in Parlamento. Se i sindacalisti vogliono trattare si facciano eleggere. Io ho detto ai ministri che siamo disponibili ad ascoltare. Se hanno considerazioni da fare li ascoltiamo, se gli viene più comodo possono mandarci una mail, ma è ora di finirla di pensare che si alza uno e blocca gli altri”, sono di quelle che certo tutti i padroni, i governanti in Europa le pensano… ma non le dicono!
Renzi per attaccare il ruolo stesso del sindacato, usa il Parlamento. Ma siamo all’aperto imbroglio, visto che il suo stile di governo, di fare le leggi con decreti, è contro e esautora lo stesso parlamento! Verso i parlamentari, Renzi e il suo governo hanno lo stesso atteggiamento: voi al massimo potete parlare, io al massimo vi ascolto, ma poi decido io.
E, il problema, non è l’attacco alla Camusso, alla Cgil, ma è alla classe operaia, ai lavoratori, al fatto stesso che abbiano voce e siano organizzati.
(dall’editoriale del foglio di proletari comunisti diffuso il 25 a Roma e che ora continua ad essere diffuso alle fabbriche):
“… Il governo Renzi ha deciso di dare un segnale forte a padroni europei, italiani, concentrando l’attacco alla classe operaia e ai lavoratori. Renzi lo fa con stile moderno fascista, chiamando a raccolta tutte le forze filopadronali in parlamento, in primis Berlusconi, e nella società; lo fa con il Pd e oltre l’attuale Pd incancrenito e senza alcuna possibilità di cambiamento di campo, non possa impedire tale disegno…
L’attacco all’art. 18 è innanzitutto un attacco ideologico e politico, i suoi effetti economici sono relativi, e quindi la risposta deve essere ideologica e politica. Attacco ideologico, perchè si vuole affermare il primato assoluto del capitale e la sua dittatura di classe sui posti di lavoro e nella società, facendo leva sulla crisi ideologica del movimento operaio. Attacco politico perchè vuole creare un nuovo stadio consolidato alla marcia moderno fascista del governo dei padroni…
La parte più insidiosa dell’azione del Governo fa leva sull’utilizzazione spregiudicata dei mass media, come e peggio di B., per cercare di mettere ‘masse contro masse’, usando pienamente la demagogia antisindacale…
… (ma) noi dobbiamo considerare l’opportunità che questa battaglia offre per mobilitare, conquistare e far giocare un ruolo d’avanguardia a settori della classe operaia, ai settori proletari assimilabili. Serve una risposta visibile e immediata e una battaglia prolungata…”

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riparte la caccia alle streghe in europa

In Francia il primo ministro (lì esiste questa carica, a differenza che in Italia) Manuel Valls afferma che “è ora di finirla con i conservatori. Occorre andare oltre il Parti Socialiste”.
Ha ragione, l’esponente della destra della formazione politica del presidente François Hollande: basta con i conservatorismi; tutto sta a capire cosa si intenda con questo termine.
L’impressione è che sia ripartita la campagna di annientamento di tutto ciò che ricorda il patrimonio della ‘sinistra’: dopo essere riusciti ad annientare i partiti ‘comunisti’ istituzionalisti in tutto il mondo, ora la furia antioperaia e antipopolare si rivolge contro i resti dei partiti eredi della tradizione legata alla bandiera rossa.
‘Grazie’ all’esempio italiano – come sempre capofila, quando si tratta di portare avanti politiche di moderno fascismo – adesso nel continente europeo riparte la ‘caccia alle streghe: tutto va bene, pur di compiacere padroni ed imperialisti.
E’ giunto il momento di fermare questa continua deriva della società verso il nuovo medioevo: è ora di dare deciso impulso alla ricostruzione di una vera opposizione di classe a politiche che vogliono il ritorno dell’umanità al peggiore oscurantismo.

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polizia assassina! la repressione alimenta la nostra ribellione (da proletari comunisti)

Manifestazione alla ZAD di Testet, un ragazzo muore durante gli scontri con la polizia

Sabato diverse migliaia di persone hanno risposto all’appello per una manifestazione sulla Zad (zone à défendre – zona da difendere) di Testet, nella regione del Tarn vicino a Tolosa.
Sul sito è prevista la costruzione di una mega-diga (detta di Sivens) da 1,3 milioni di metri cubi d’acqua che beneficerà a un pugno di grandi aziende d’agricoltura industriale (contro i contadini più piccoli, che spingono i comitati locali) e che comporterà la distruzione di una zona umida che ospita numerose specie protette. Comitati locali e compagni hanno moltiplicato in questi mesi le azioni di blocco e di occupazione delle terre.
Durante l’estate la ZAD di Testet era stata già più volte attaccata dalle forze dell’ordine e anche al termine del corteo di ieri i manifestanti hanno denunciato diverse provocazioni da parte della polizia: i gendarmi, presenti con decine di camionette, hanno sparato numerosi lacrimogeni e non hanno lasciato la zona per tutta la notte. Gli scontri sono proseguiti sporadicamente nel bosco fino alle 3/4 del mattino, con cariche e granate assordanti da parte delle forze dell’ordine.
Remi, un ragazzo di 21 anni, ha perso la vita durante gli scontri. Secondo le prime ricostruzioni il suo corpo, ormai senza vita, sarebbe stato raccolto nel bosco dalla polizia dopo una carica. Gli oppositori al progetto hanno confermato che la morte è avvenuta durante gli scontri con la gendarmerie tra le 2 e le 3 di notte. La polizia invece ha prima comunicato falsamente il ritrovamento del corpo lontano dalla zona di scontro, per poi rifiutare di fornire qualsiasi informazione supplementare.
Appuntamenti di solidarietà sono previsti questa sera in diverse città francesi. Nei dintorni della Zad, a Gaillac, la polizia ha caricato i solidali che si erano riuniti in memoria di Remi:
Per domani sono stati lanciati presidi e manifestazioni sotto le prefetture di Albi, Lyon e Nantes e l’elenco delle città che si preparano a scendere in piazza potrebbe allungarsi col passare delle ore e il crescere della rabbia.
INFO OUT.

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la festa di halloween al laboratorio anarchico perlanera di alessandria

Venerdì 31 Ottobre, Halloween al laboratorio Anarchico PerlaNera. Cena di autofinanziamento. Dall’antipasto al dolce: venite in maschera(se siete senza, non vi cacciamo)!!! Inizio ore 20.
Prezzo euro 15 bevande escluse.
Prenotate appena potete! E’ un’occasione Ghiotta!!!
Solo prenotando noi sappiamo quanto cibo sfornare, così nessuno resta a bocca asciutta!
* Menu
– Antipasto
Insalata Russa vegan
Antipasti misti
– Primo
Minestra con ceci e costine (Maltagliati)
Cannelloni Barberoux
Tagliolini con verdura al Brandy
– Secondo
Culatello brasato alle mele e sidro
Medaglioni impanati con salsa di mele (per i vegetariani)
Fagottini di frittata ripieni di verdure e formaggio
– Dolce
Torta con Nocciola e Crema Chantilly al Rum
Per prenotare: tel. 3474025324 o mail: lab.perlanera@libero.it
La PerlaNera è ad Alessandria, via Tiziano 2, suonare.

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